ROSSO CALDO

Titolo:   Rosso Caldocopertina_1346

Autrice:  Patrizia Rinaldi

Editore: edizioni e/o

Collana: Dal mondo

Il libro:   Anche nel commissariato di Pozzuoli arriva la primavera piovosa e fredda: il commissario Martusciello rimpiange la capacità di memoria degli anni passati, la sovrintendente Blanca vive una crisi amorosa con l’ispettore Liguori, l’agente scelto Carità è tornato nei suoi silenzi. Dovranno dimenticare le loro irrequietezze per occuparsi di due omicidi; le vittime lavoravano nello stesso ufficio postale di zona, ma questo pare l’unico legame, perché le morti si riferiscono a contesti diversi: spiriti e voyeurismo pseudoartistico da una parte e crimine di rapine e ricatti dall’altra. Intanto Gianni Russo, il padre di Ninì, la figlia adottiva di Blanca, in carcere per aver confessato l’omicidio della moglie, scappa dall’ospedale dove è ricoverato. Cerca Ninì e la fa sprofondare di nuovo nell’incertezza da cui la ragazza si sta liberando. Il rapporto tra Blanca e Ninì si incrina, Russo ferisce gravemente il commissario Martusciello e le vite di tutti si frantumano.

Uscito giugno 2014

Pag. 224

Euro  16 – scontato 13,60

Isbn: 9788866324843

 

 «Signora poliziotta bella, ho tanti di quegli alibi

che potrei riempire un album».

 

ISTRUZIONI PER L’USO

Categoria farmacologica:

Giallo e molto altro.

Composizione ed eccipienti:

Una sinestesia che parte dal titolo e finisce sulle mani di Blanca, la sovrintendente non vedente del commissariato di Pozzuoli, alle prese con due omicidi. Una città sempre presente con la sua prepotenza ammaliante e il retrogusto della parlata che si insinua con musicalità in uno stile già bello e accogliente.

Poi troverete personaggi indimenticabili, alcuni – non tutti – che proseguono dagli esordi della serie. Coi loro nomi caratteristici e unici: Carità, Mariarca, Martusciello. E, naturalmente, la straordinaria Blanca e la sua forza di madre, di sovrintendente, di donna.

Indicazioni terapeutiche:

Ricostituente per andare avanti egregiamente e nonostante.

Consigliato a tutti, benefico per:

  • Chi non è allenato nel rimediare ai danni.
  • Chi si sente meno. Meno forte, meno desiderata/o, meno capace.
  • Chi, come Mariarca, dorme col respiro pesante.
  • Uomini che non capiscono le femmine ma intanto portano avanti una bigamia
  • Chi non è mai stato figlio. Ma anche chi lo è stato, finalmente.
  • Chi si sente unico e incompreso.

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Controindicazioni:

Poco indicato (ma curativo anche per) chi soffre di mutagnola (parsimonia di parole)

Posologia, da leggersi preferibilmente:

Senza credere alle maledizioni

Effetti indesiderati:

In alcune notti ascolterete il rumore degli spiriti, come accade ad Alina. Ma nessun timore: forse nemmeno esistono.

Avvertenze:

Cautela verso chi si sento unico e incompreso.

 

Pillole:

«Io e Mariarca ci siamo messe insieme per sempre e intanto abbiamo detto che siamo cugine. Qualcuno ci ha pure creduto. Comunque. Io amo a lei sola, lei qualche volta si è distratta. È di razza curiosa, non è per cattiveria, le piace tutto. Le piace pure la matematica, e più è difficile più le piace. Io ho solamente la licenza elementare, dalle medie mi hanno tolto, mio padre mi ha tolto. Avevo detto il primo amore a una compagna. Lei lo ha detto alla bidella, la bidella lo ha detto al professore, il professore lo ha detto alla preside, la preside ha mandato a chiamare i genitori miei e della compagna. Mio padre prima mi ha fatto uscire il braccio dalla spalla che non si è sanato e poi non mi ha mandato più a scuola».

– – – – – – – – – – – – – – – – –

«Il vecchio portò le donne in una radura di eucalipti, la indicò come limitare tra caldo e freddo. Alcune radici imprudenti portavano segno di ustione.

Prese in mano la mano della signora tedesca e nell’altra quella di Blanca. Fece strusciare i palmi delle donne prima su un albero con la corteccia intatta e poi su un tronco spogliato.

Strappò due foglie dagli stessi alberi, spiegò, sempre guidando le mani delle donne, che entrambi i lati delle foglie di eucalipto erano uguali. Disse che in natura l’eccezione era la somiglianza e non la diversità».

 

L’autrice:  Patrizia Rinaldi vive e lavora a Napoli, dove è nata nel 1960. È autrice di diversi gialli, tra cui ricordiamo Il commissario Gargiulo (Stampa alternativa 1995), Napoli-Pozzuoli. Uscita 14(Flaccovio editore 2007), Ninetta Ridolfi e gli oggetti affettuosi (Mondadori 2008, primo premio al concorso Profondo giallo 2007). È anche autrice di libri per ragazzi, tra cui Rock sentimentale (El 2011) e Mare giallo (Sinnos 2012), e di numerosi racconti e novelle apparsi in diverse antologie. Nel 2012 le Edizioni E/O hanno pubblicato Tre, numero imperfetto, il noir più votato dalla giuria popolare del Premio Scerbanenco 2012, romanzo che è stato poi tradotto anche in inglese e in tedesco, e nel 2013 Blanca.

 

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Una risposta a ROSSO CALDO

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    🙂

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