Il male non dimentica di Roberto Costantini

recensione di Federica Bellerimale

Michele Balistreri. Capo della Squadra Omicidi di Roma. Le sue giornate scorrono tra casa e ufficio, fra intercettazioni e dna. Si sente svuotato e disinteressato,  ha fatto terra bruciata intorno a sé,  nelle amicizie e negli affetti. Ha una compagna, ma fatica a provare empatia. Ha ridotto al minimo i rapporti con i colleghi e con il mondo esterno. Ama chiudere le imposte del suo ufficio, accendere la luce e fumarsi una sigaretta sdraiato sul suo divano consunto. Tutto il resto, fuori. L’indagine che ha curato cinque anni prima lo ha privato di qualsiasi iniziativa e di molto altro…

A Tripoli intanto, nella terra dalla quale è fuggito, il popolo è in lotta per ribellarsi al colonnello Gheddafi; le pallottole e il sangue innocente si mischiano con la polvere del deserto; c’è odore di benzina e di carne bruciata; chi alza la testa muore, possibilmente giustiziato sulla pubblica piazza dove chiunque può vedere e imparare a vivere nel terrore.

Siamo nel 2011. Lo siamo veramente? In che epoca si è bloccata la vita di Balistreri? Cosa hanno visto i suoi occhi e cosa ha provato il suo cuore di eterno fanciullo?

Lo scopre molto presto, a causa di un’indagine che non ha alcuna intenzione di seguire, che lo travolge come un’auto lanciata a tutta velocità.  America, Italia, Libia. Nemiche e amiche. Ancora una volta, come tanti anni prima. Il male, il potere del denaro e dei silenzi studiati a tavolino, ritornano prepotenti. Le immagini del passato, le emozioni e la sofferenza bussano con insistenza alla porta del presente di Michele, lo avvolgono e gli tolgono il respiro. Tutto è lì per lui,  contro di lui.  Sembra una luce pulsante, incalzante, paranoica e ipnotica, che lo obbliga ad affrontare ciò che ha lasciato in sospeso.

L’angoscia sale, come acido nello stomaco…come mani che si stringono attorno al collo. Il filo che si tende fra le pagine di questo libro si accorcia e sempra spezzarsi. Mike è arrabbiato e insicuro. Ha paura ma non può scappare. Da Tripoli è partito tutto ed è da lì che deve ricominciare.  Disperato e ferito.

C’è chi non ha dimenticato,  come Michele; c’è qualcuno nel ghibli che medita vendetta; c’è un patto di sangue sciolto diversi anni prima che aspetta, in disparte. Quante sono le verità che attendono Balistreri? È così orribile per lui affrontarle tutte nello stesso momento?  Una strada difficile e crudele è pronta per essere attraversata. La colpa di un uomo che ha tenuto a distanza suo figlio. La colpa di una madre, che non c’è più.  La colpa degli amici di sempre che vogliono proteggerlo da se stesso. La colpa di Mike, per non aver capito in tempo, per essersi in qualche modo punito.  Una vita intera per allontanare, per non ricordare. Pochi mesi per ritrovare il male, per recuperare e per togliere ogni ombra. Il prezzo da pagare è altissimo e ferisce. Ancora.

Vale però, come un amore puro e immenso, come il senso di responsabilità che nasce improvviso, come la forza e la fragilità di Mike-Michele Balistreri. Un libro nel quale è immediato tuffarsi, il terzo dedicato a questo controverso personaggio.

Buona vita Mike, ora te la meriti.

 

Editore: Marsilio

Pag. 528, 3° ed.

Anno: 2014
Isbn: 978-88-317-1117-3

Euro: 19. Qui 16, 15 scontato

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2 risposte a Il male non dimentica di Roberto Costantini

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    Bello, grazie patrizia

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