Recensioni involontarie: Le Sultane 1

A volte capita. Che un lettore particolarmente acuto, appassionato, competente, ti mandi per iscritto le sue impressioni sul tuo libro, a lettura ultimata. E tu scopri che hai di fronte non un commento veloce ma una recensione che non ha nulla da invidiare a quella delle grandi testate. Da oggi  posterò sul mio blog queste “recensioni involontarie”, cominciando con quella, elegantissima, di Enzo Lalli:


fiori“Purtroppo, è accaduto: il libro mi si è consumato sotto gli occhi e, lo giuro, non ho fatto nulla per accorciare i tempi, ma, come tutti i testi sopraffini, si è autocombusto nel piacere di farsi ammirare (un po’ come i fiori di ciliegio della cultura giapponese, belli ed unici perchè duran poco, o le rose del poeta dei caruggi). Che dire? Il tubino di Audrey Hepburn (mia donna ed attrice preferita ogni epoca) è l’immagine che mi viene di associare all’eleganza del tutto, quindi all’eleganza che TU hai trasfuso nel testo: piccole pennellate per descrivere carattere e psiche di ogni sultana, senza barocchismi introspettivi dostoevschiani; un sorriso amabile (non un riso sguaiato) che ti tiene per mano pagina dopo pagina, dal primo all’ultimo rigo; l’ingombrante presenza del tempo, di cui preoccupa non il perché, ma il come scelga di trascorrere; l’elevatezza quasi eroica e sofoclea, ma sempre con il giusto tocco di comicità, dell’immensa Mafalda (che ho amato dalla prima apparizione, quando l’hai fatta preoccupare del risarcimento del vetro frantumato dal marito); l’ammiccamento bucoschiano della scappatella della Nunzia, che solo ad una mente ristretta può risultare un fuor d’opera, perdippiù volgare. Senti quel frusciante tessuto nero che ancheggia senza mai trascendere nell’eccesso e ti limiti a seguirlo da dietro, perché chi lo indossa non si gira mai, regalandoti la bellezza dell’inconosciuto, sino al finale: la Wilma e la Mafalda si sciolgono nel riscatto dei loro errori e peccati, ma la Nunzia, messa da parte la beghinaggine, continua a sognare, perché almeno quella è la vera libertà. Il tubino lo portan bene tutte, forse, finanche meglio di Audrey. Grazie per come lo hai indossato anche tu e per avermelo fatto vedere”.

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2 risposte a Recensioni involontarie: Le Sultane 1

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    Super

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