CHANTAL CORRADO

ATTIVITA’: editore

SEGNI PARTICOLARI: determinata

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Le tue origini e la formazione

Dopo studi in giurisprudenza, corsi in editoria e stage presso case editrici.

Eliana e Chantal Corrado

Eliana e Chantal Corrado

Cosa rispondevi, da piccola, quando ti chiedevano che lavoro volevi fare?

Cercavo di  non rispondere.

E adesso cosa rispondi?

Che spero di continuare a fare il lavoro che ho scelto, l’editore.

Com’è nata la casa editrice Scrittura&Scritture, da te co-fondata insieme a tua sorella Eliana Corrado?

Da una follia che continuiamo a portare avanti ma con sempre più professionalità e tenacia.

Premetto che voi non siete editori a pagamento. Cosa ne pensi di chi chiede soldi per una pubblicazione?

Non penso che un Editore che possa essere degno di questo nome debba chiedere soldi agli autori sotto nessuna forma, ma è il nostro modo di fare l’editore, pertanto non universale.

Anche questo ammorba il mercato librario?

No, non credo che tali libri possano arrivare a step importanti nel mercato librario, già è molto difficile far arrivare i libri sul mercato, credo che quelli a pagamento il più delle volte  non ci arrivino proprio.

3La crisi ha cambiato l’editoria?

Sì, in peggio, perché, per necessità si finisce con l’abbassare la qualità dei libri (editing, correzioni di bozze, carta e allestimento dei volumi).

Quali romanzi vengono penalizzati?

Quelli più di contenuto, ma meno commerciali, ahimè.

Rispetto a questo momento di stallo, quali provvedimenti potrebbero migliorare la situazione?

Ridurre drasticamente il numero delle pubblicazioni per ogni editore, e campagne promozionali a sostegno della lettura. A mio avviso, c’è bisogno di far crescere il numero dei lettori avvicinandoli alla piacevolezza del leggere, offrendogli però una varietà di pubblicazioni, perché il lettore è pur sempre un consumatore e compra ciò che vede e certi libri “non li vede” (ovviamente parlo di lettori, in generale, non di quelli così detti “informati”).

Siete un editore giovane (9 anni) ma non certo inesperto. Come si impara il mestiere?

Con una buona dose di preparazione, e con uno studio continuo, l’editore è un mestiere che si impara sul campo, inciampando anche qualche volta, purtroppo.  L’esperienza farà l’editore.

Ci sveli un trucco del mestiere?battistella

La perseveranza/non smettere mai di credere nel proprio progetto.

Un errore da non commettere

Farsi prendere dalla fretta

Ci dici qualcosa delle ultime uscite di Scrittura&Scritture?

Tre romanzi che, per pura casualità, sono scritti da donne. Il messaggero dell’alba, l’ultimo giallo di Francesca Battistella, bravissima perché poliedrica (la scoprirete presto impegnata in generi diversi dal giallo), che si è rivelata un gran bello “acquisto” per Scrittura & Scritture, un’interessante scoperta con il romanzo contemporaneo L’autunno dell’anno prima: Alessandra Zenarola, una scrittrice il cui stile piacevolissimo e molto personale riesce a rendere non banale una storia di legami, affetti e sentimenti; infine la veterana e raffinata nel genere romanzo storico (nel nostro catalogo già su diverse opere): Adriana Assini che con La Riva Verde riconferma la sua bravura nel genere: stile, ricostruzione storica e intreccio magnifici.

2Un libro con cui avete osato

Osiamo, direi azzardiamo, ogni volta che puntiamo su un esordiente o autore poco noto.

Un libro che state aspettando

Sempre il prossimo che pubblicheremo

 

 

Un libro che non pubblichereste mai

Un libro di poesia

Un autore che vorreste tra i vostri

Il bravissimo Maurizio De Giovanni.

Ci dai una definizione della voce “scrittore”?

Scrittore è colui che nello scrivere pensa al pubblico, al lettore, che ne abbia rispetto cercando di non proporgli né banalità ma nemmeno grossi artifici, che accetti quelle critiche in cui possa ravvisare il modo per migliorarsi, colui che d’altro canto non “si prostituisca” troppo per la mera commerciabilità, se questo dovesse significare tradire se stesso e la sua scrittura.

Un consiglio a un aspirante. Una cosa da fare quando propone il manoscritto.

Conoscere la casa editrice alla quale sta proponendo il manoscritto. Uno sguardo al catalogo, alla “politica” editoriale della casa editrice e al suo modo di stare in questo mondo.

Una cosa da evitare

Non rispettare le regole di invio di un testo della casa editrice alla quale intende proporre la sua opera

Progetti?

Sempre tanti e sempre poco tempo per seguirli tutti, incrociamo le dita e non anticipiamo nulla, da buone scaramantiche preferiamo parlarne quando saranno sulla linea di partenza. Di sicuro tanti bei libri in arrivo.

Salutaci con uno slogan di Scrittura&Scritture

Mettercela tutta, sempre con entusiasmo e voglia di rialzarsi subito dopo una caduta.

E adesso salutaci da uno dei vostri romanzi

«Poteva servire a qualcosa? Non doveva chiederselo. Mai».

Re di bastoni, in piedi di Francesca Battistella

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