Libreria Trame, parla Nicoletta Maldini

logoNOME: LIBRERIA TRAME

LUOGO: VIA GOITO 3/C A BOLOGNA

CHI SIAMO: cooperativa con tre socie NICOLETTA MALDINI, ORSOLA MATTIOLI, ANNA VEZZOLI

CI TROVATE: www.libreriatrame.com

Il mestiere di libraia. Spiegacelo.

Essere libraia indipendente oggi significa selezionare  – fra le 60mila uscite annuali – un campione di titoli fra l’utile e il dilettevole adatti ai propri gusti e (si spera) a quelli dei lettori che scelgono il nostro spazio, dopodiché si passano i giorni a ordinare i libri che non si sono scelti e che i lettori desiderano leggere e ad aprire e riempire scatoloni nell’eterno viavai, fra novità e rese, ore fra mail e telefono per le cose quotidiane e l’organizzazione degli incontri e tantissima contabilità.

La filosofia di Libreria Trame.

Offrire la massima professionalità nella fornitura di titoli e bibliografie, e farsi nodo di incontri fra lettori, autori e proposte editoriali. Inoltre essere sempre pronti alla collaborazione e supporto di decine di associazioni culturali nell’organizzazione di eventi

Il tuo percorso.

Studi universitari fra economia e commercio e Dams, durante gli studi lavoro come commessa in negozi di famiglia, settore abbigliamento. In libreria dal 1990 al 2004 come dipendente. Dal 2005 in proprio.

Da piccola cosa rispondevi quando ti chiedevano che lavoro volevi fare?

Astronoma da piccola, durante gli studi avrei desiderato diventare bibliotecaria, ma era una in mezzo a mille altre idee.

Una cosa del tuo lavoro che ti manda in panico

Nessuna, un po’ di ansia contabile per i pagamenti fatture a fine mese.

Una cosa che ti affascina

Tutto, dalla porta che si apre per fare entrare il pubblico e le sue richieste sorprendenti o scontate, all’apertura dei colli delle novità 4 volte alla settimana. Anche le rese hanno un loro fascino perché ti costringono a fare i conti con le scelte fatte e le possibili variazioni nell’assetto del catalogo proposto in libreria.

Una cosa che devi imparare

Chi lavora in negozio impara sempre, per necessità di relazione e ascolto, dai clienti e dai fornitori. Quando viene a mancare questo assetto, per fatica eccessiva o per noia diventa difficile essere efficaci.

Una cosa che vorresti diffondere

La passione per la lettura e il potenziale che le storie offrono per ampliare la propria visione.

In tema di case editrici. Una cosa che non ti piace

Nulla di particolare in realtà, sono troppi e troppo diversi per dare un giudizio secco… il nostro interfaccia con i grandi gruppi sono ancora i rappresentanti, persone di esperienza e professionalità, in tempi grami a volte un po’ rigidi, ma utili per le emergenze, un termometro da utilizzare per capire cosa succede nelle stanze del potere.

Forse una cosa: mi piacerebbe che per qualche anno diminuisse il numero di novità in uscita e la politica dell’occupazione degli spazi, più evidente nelle librerie di catena, in un momento di crisi forse sarebbe opportuno guardare la qualità invece che la quantità… certo che detto da una libreria  da 7500 titoli è ovvio che è una riflessione di parte.

nico

Una cosa che invece ti piace 

A volte con piccoli editori conosciuti magari per un evento nasce una simpatia per il progetto editoriale, con qualche mail in più o qualche progetto condiviso.

Un libro cui non rinunceresti mai in negozio (e perché)

Ho alcuni libri del cuore: Le piccole virtù di Natalia Ginzburg, La chiave a stella di Primo Levi, Le città invisibili di Italo Calvino, I nove racconti di Salinger, Breve storia dei trattori in lingua ucraina di Marina Lewycka e Possessione di Antonia Byatt…. I primi 4 sono di racconti, pur essendo io una lettrice di romanzi, perché il libro di racconti mi permette di agganciare un lettore o una lettrice anche deboli, offrendo anche la brevità dei testi come un valore aggiunto. I due romanzi sono il primo, scoperto tramite una cliente, un quadretto familiare sfaccettato e divertentissimo (peccato sia quasi esaurito, mi sto procurando le ultime copie tramite grossisti…), Possessione di Antonia Byatt è un esempio luminoso di romanzo mondo con in più la passione per la lettura e i libri che divora sia i protagonisti antichi che quelli moderni.

Un libro che ti ha guarita da qualcosa

Letteralmente? Istruzioni per rendersi infelici di Paul Watzlawich.

L’ultimo libro che hai consigliato

Un libro in cui unire i puntini per una piccola ancora non lettrice… su sua richiesta.

C’è un titolo che ti rifiuti (o ti rifiuteresti, se potessi) di vendere?

Non amo i giornalisti televisivi, ma una copia nascosta per le emergenze si trova sempre.

Secondo te, visto che il mercato libraio non naviga in buone acque, quale sarebbe una soluzione per risollevarne le sorti? Proponi tre provvedimenti

Uno, quello che scrivevo prima, di meno uscite per 5 anni.

Due, un lavoro nazionale con un progetto tipo Nati per leggere ma continuativo, su tutte le fasce d’età.

Tre, il sostegno illimitato alle biblioteche pubbliche che formano lettori attivi.

E adesso ci intrufoliamo nella tua vita. Una cosa che fai malvolentieri

Dormire, sono sempre in cerca di tempo per leggere e vedere film.

Una volta che hai perso la testa

A Roma l’estate scorsa, ascoltando Bruce Springsteen che cantava New York City Serenade accompagnato dalla Sinfonietta di Ennio Morricone

L’ultima volta che hai rinunciato

Vorrei dire mai, ma dimostrerebbe scarsa flessibilità, diciamo che se una cosa non riesco a farla, tendo a recuperarla dopo…

L’ultimo sorriso

Pochi minuti fa con la bambina che voleva unire dei puntini.

Quello culturale con Chaplin l’altra sera in Piazza Maggiore.

Quella familiare alle foto dei miei figli mostrate ieri sera alla chiusura del campo estivo.

Cosa ti spaventa?

Di non vederci abbastanza bene, come in quell’episodio di Ai confini della realtà dove un signore solitario e lettore gioisce della fine del mondo e, mentre entra trionfante in biblioteca, cade e rompe gli occhiali… che sofferenza sarebbe!

Salutaci invitandoci alla tua libreria.

Siamo qui in via Goito con orario continuato, divanetto e macchina del caffé, decine di appuntamenti all’anno e libraie appassionate pronte a sbilanciarsi in consigli personalizzati. Vi aspettiamo.

 

 

 

 

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2 risposte a Libreria Trame, parla Nicoletta Maldini

  1. Nicoletta ha detto:

    grazie Marilù, e buon lavoro. Nicoletta

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