Il messaggero dell’alba

battistella

Il messaggero dell’alba

di Francesca Battistella

editore: Scrittura & Scritture

Euro: 14,50

Anno: 2014

Qui il book-trailer

 

 

Recensione di Federica Belleri

L’arma utilizzata è un cono di cartapesta rinforzato di ferro al suo
interno. Il cono è rivestito dalla copertina del libro più famoso
scritto dalla vittima. Accanto al suo corpo l’assassino lascia la sua
firma con il sangue: Messaggero dell’alba.
Siamo a Roma. Gli omicidi sono tre.
A Sorrento la famiglia di Alfredo, numerosa e colorata, sta per essere coinvolta in altri due orribili delitti.
Sullo sfondo, un festival letterario organizzato in un paese vicino a
Sorrento, in uno scenario da favola. Completano la manifestazione
alloggi, ristoranti, gite, aperitivi e presentazioni.
Costanza è ispettore e profiler della Polizia Criminale Scientifica
della Questura di Novara. Enrico è alla Direzione Centrale Anticrimine di Roma e si occupa di delitti gravi e seriali. Si amano, ma non riescono mai a dimostrarselo completamente; qualcosa rimane spesso in sospeso e non detto. Lavoreranno insieme a questa complessa indagine.
Entriamo con forza nel mondo dell’editoria, degli scrittori famosi e di quelli esordienti. Di chi scrive per diletto e di chi scrive con
passione e impegno. I manoscritti vengono spediti a case editrici senza scrupoli che fanno sborsare denaro in abbondanza agli inesperti.
Ci troviamo di fronte ad un killer seriale, che mantiene un profilo in apparenza piuttosto basso, ma che sta cercando in ogni modo di far emergere. Un urlo muto, soffocato nella gola. Ma di chi si tratta?Amerete le storie parallele create dall’autrice. Da un lato quella di Alfredo, sulla Costiera, e della sua famiglia ingombrante, passionale, sanguigna e spassosa. Dall’altro quella di Enrico e della sua squadra, aiutati da Costanza, alle prese con queste morti assurde e crudeli, che sanno di inevitabile.
L’indagine è molto particolare e si snoda tra le pagine con equilibrio. I sospettati sono numerosi e vengono interrogati con maestria. Come nei migliori gialli. Non mancano ironia e battute taglienti. Non mancano gli sguardi allusivi e il profumo di caffè…
Quando si delinea il profilo dell’assassino, sembra quasi impossibile. Nessuno ci vuole credere. Enrico e Costanza sono provati e sconvolti. Gli omicidi erano preparati con cura da una mano esperta, anche se non particolarmente forte. Le vittime andavano eliminate, non meritavano di vivere. Odio, gelosia, vendetta. Fino a lasciare un senso di colpa opprimente negli inquirenti…forse si poteva capire in tempo…forse si poteva evitare tutta quella sofferenza…

Forse.
Buona lettura.

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Una risposta a Il messaggero dell’alba

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    🙂

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