Le groupie

di Marilù Oliva

 

Le groupie sono tristi come la domenica,

l’unico giorno che già non c’è più.

Come i guardoni con binocolo,

vivono riflesse nelle luci altrui,

dalle loro finestre vuote.

groupie

Metà donne metà attesa,

attesa sconfinata, bocca sempre asciutta,

afferrano quello che passa il convento,

si rotolano nel sogno disatteso,

la fama sa come imbrogliarle.

 

Hanno tutte la stessa faccia,

la stessa storia dove manca un pezzo.

Per questo non si arrabbiano

se qualcuno si dimentica il loro nome:

l’oblio e l’indugio, questa la condanna.

 

Le groupie sono tante e rivali tra loro.

Quelle dei cantanti sono più intonate

di quelle degli scrittori.

Tutte sanno soffrire col sorriso

e, se le tagli in due, scopri il nulla dentro.

 

 

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2 risposte a Le groupie

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    Grazie, abbraccio

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