Notturno di Giovanna Zunica

da Cuore di preda. Poesie contro la violenza alle donne,

a cura di Loredana Magazzeni, Sondrio, Edizioni CFR, 2012.

Tapies_Nu_1995

Dimmi, t’è mai successo?

Via solitaria a tarda sera,

trentatré passi appena al cancello,

li hai contati. I sensi inquieti. La porta richiusa, resti tesa.

Penombra concava, paura,

silhouette scura – il sangue

trattiene il fiato, una pietra in gola,

cuore di preda tambura

danza di morte nel petto.

Nella nuca pulsano

oracoli di madre: Non dovresti la sera

uscire sola.

Dimmi, t’è capitato mai

di giocare a dadi con la morte,

quando rientri che è già notte?

Settimana del turno serale.

No, non potevi rifiutare.

Nel silenzio, scalpiccio

vicino, mi volto di scatto –

ho sentito i tuoi tacchi

e non ti vedo. Il buio respira

con affanno. Martellano alle tempie

rimproveri di madre: Non dovevi

uscire sola.

Dimmi, allora, t’è mai successo,

uomo, di avere paura di uno come te?

 

Giovanna Zunica vive a Bologna, dove insegna al Liceo artistico e traduce per l’editoria. Sue poesie compaiono nelle antologie “Cuore di preda” (Sondrio, edizioni CFR, 2012, a cura di L. Magazzeni) e “Auroralia” (Arezzo, Zona, 2009, a cura di G. Cenciarelli) e in varie riviste e webzine letterari.

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2 risposte a Notturno di Giovanna Zunica

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    grazie

  2. Pavolo ha detto:

    Molto bella.
    Graz

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