Nessuna più, gli incipit #5

INTORNO A LEI
di Ida Ferrari

nexunaGuardava, dall’autobus, un paesaggio senza sorprese nel caldo
d’agosto. Era seduta e chiuse gli occhi reclinando leggermente
la testa all’indietro. Il ragazzo la osservò e si accorse che
era incinta. Pensò che la donna pativa l’affaticamento tipico del
suo stato.
Si sbagliava. Lei aveva abbassato le palpebre per sentire più
forte l’urlo che nella sua testa già sovrastava il rumore della
ressa nell’ora di punta.
La ragazza è morta.
L’autobus frenò improvviso, la ressa ondeggiò, il giovane le
finì quasi addosso. L’avvocato donna spalancò gli occhi e mise
d’istinto la mano sulla pancia, protettiva.

– – – – – – – – –

NON TUTTI NELLA CAPITALE  

SBOCCIANO I FIORI DEL MALE

di Alessia Gazzola

«Vallo a spiegare, a papà, che le sue sono solo fissazioni. Che
figurati se ha ragione».
Sono chiuse nella loro cameretta. Anzi, barricate.
Sono due sorelle di diciassette e quattordici anni. Non amano
le discussioni dei loro genitori. Spesso tentano di intervenire,
di placare gli animi, ma è sempre più penoso. E il padre ormai
non si allontana più da quella strana e distorta visione con
cui ha modificato in modo irreparabile la loro realtà.
Le due sorelle si chiamano Marilena e Rosaria, come le nonne,
ma tutti le chiamano Lena e Rosa.
È tardi, è quasi mezzanotte. Sono appena tornate da una
gita parrocchiale a San Giovanni Rotondo per la beatificazione
di Padre Pio, ma la pace che animava quel luogo le ha già
lasciate da un pezzo.

– – – – – – – – –

ACQUA TERRA ARIA FUOCO
di Francesca Genti

Acqua. Nigeria-Italia.

È tutto azzurro scuro, azzurro cupo: cielo e mare che fanno
paura, sono l’enigma dell’azzurro. C’è anche il nero, arriva con
la notte e cala: una coperta di qualche ora sui nostri corpi neri
anche loro.
La nostra pelle è elastica e giovane, un sogno di catrame e
liquirizia.
Siamo giovani e siamo forti e più forte dei nostri corpi è il desiderio
di toccare la nuova terra.
Sono i giorni del cielo e del mare, della notte e dei corpi.
Mi chiamo Fatima e sono sulla barca con le mie sorelle.
Sono sulla barca da giorni.
Sento il profumo del mare e del legno bagnato.
Sorrido pensando che la mia vita sta per cominciare.
I miei denti sono perle luminose, la mia unica dote.
I miei denti sono le zanne di tutti gli elefanti dell’Africa uccisi
per fare più belle le vostre mogli.

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Una risposta a Nessuna più, gli incipit #5

  1. CentoAutori ha detto:

    Intorno a lei è l’incipit che più mi ha colpito la morte e la vita la ragazza incinta
    Acqua Terra fuoco molto bello Pelle come liquirizia … denti bianchi come zanne d’elefanti

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