IRENE VANNI

Irene VanniATTIVITA’:

scrittrice e giornalista

SEGNI PARTICOLARI:

geloni da mouse sulla mano destra

La TROVATE SU:

http://www.irenevanni.blogspot.it

Le tue origini e la tua città

Da generazioni circoscritte a Pontedera (PI).

Cosa rispondevi da piccola quando ti chiedevano che lavoro volevi fare?

La scrittrice.

E adesso cosa dici?

Era meglio se smettevo di studiare in terza media e andavo a fare un lavoro qualsiasi.

Come se fosse ieri è il tuo ultimo libro, uscito per Fabbri: il plot in dieci parole.

Tre amiche si ritrovano per un concerto dei Duran Duran.

Tu sei anche critica musicale: perché proprio i Duran Duran, cosa ti è rimasto di quel gruppo e di quell’epoca musicale?

Mi interesso a ogni genere musicale, principalmente metal o progressive per questioni giornalistiche, ma seguo tutt’oggi i Duran Duran e altre band dell’epoca ancora attive. Per un romanzo di formazione generazionale mi sono sembrati il cardine ideale intorno a cui far ruotare tutta una serie di suggestioni musicali, televisive, sportive, così come politiche e sociali, in confronto all’epoca odierna. Siamo davvero cambiati così tanto? E, del resto, unitamente allo stile e ai dialoghi, erano perfetti anche per dare colore, leggerezza e ironia a un mainstream che avrebbe potuto scadere facilmente nel mattone.

Il romanzo è ambientato in un tempo attuale, ma i ricordi del passato premono e l’occasione perché tre amiche si rivedano dopo 25 anni è proprio un concerto. Parlaci di queste tre donne.

Prima di morire di cancro, una casalinga si fa promettere da tre amiche d’infanzia di ritrovarsi per portare la figlia a un concerto dei Duran Duran, vissuto da loro all’età della ragazzina con una fuga da casa. Il punto è che queste tre donne, Laura, Simona e Cinzia, si sono distaccate negli anni e hanno esistenze problematiche, l’una perché in cerca di un impiego nell’Italia della crisi, l’altra perché soffocata da un amante sposato che l’ha raccomandata sul lavoro, l’ultima perché divorziata da poco e dedita all’alcool. Nessuna di loro è sposata o ha figli, e proprio lo scontrarsi con questa promessa e la figlia di Manuela le riporterà indietro nel tempo: a quello che avrebbero voluto essere e quello che potrebbero essere ancora – loro, che sono sopravvissute – con un atteggiamento diverso nei confronti del presente… lavoro, amore o salute che sia.

Curi “Horror Magazine” e frequenti il web da tempo: quanto peso hanno, sulle vendite, le recensioni di blog e e-zine?

Alla resa dei conti, il grosso lo fanno ancora le vetrine e i media tradizionali, per quanto riguarda i libri. In riferimento alla musica, i talent show pop sono rimasti pressoché l’unico canale, motivo per cui il web è importante soprattutto per musicisti rock o metal.

A proposito delle recenti polemiche sul web: cosa ne pensi in merito alla moderazione e all’esplosione di aggressioni?

Il web è uno spazio in cui ogni malato di mente può sfogare le sue frustrazioni fino ad arrivare allo stalking per futili motivi. Sono a favore della moderazione da quando io stessa ne sono stata vittima. La censura è un’altra cosa.

Quando un libro non ti piace, lo lasci o lo finisci?

Lo finisco, per studiare cosa non devo fare.

L’ultima volta che ti sei arrabbiata

Stamani. Quando mi si scombinano i piani e gli orari del’intera giornata per mancanze altrui, divento una belva.

L’ultima volta che hai tentato inutilmente

Far andare d’accordo i miei due gatti. Ripetutamente e sempre inutilmente.

L’ultima volta che hai tentato con successo

Quando ho proposto il romanzo a Fabbri dopo averlo scritto in venti giorni senza revisionarlo. Prima di osare un’altra cosa del genere passerà parecchio tempo.

L’ultima parolaccia

Non ci faccio caso.

L’ultima volta che hai scosso la testa

Poco fa. Non capisco come faccia la gente a cascare ancora nelle bufale di Facebook (“è a pagamento se non copi e incolli questo”; “la Nasa ti spierà mentre fai la pipì se non copi e incolli questo”; “io dichiaro che i miei diritti bla, bla, bla…”

L’ultima risata

Quando ho letto la domanda 2  e la domanda 3.

Due pregi e due difetti

Tenace e sincera. Irascibile e catastrofica.

Progetti?

Qualche presentazione promozionale e un nuovo romanzo per cui ho già firmato con Fabbri.

Salutaci  da I musicanti degli elementi (Delos Books), il tuo precedente libro.

Siam qui per suonare e cantare con voi.

Ridete, mangiate e danzate con noi!

Lasciamo l’inverno, mandiamolo via!

La Luna nel ciel ci farà compagnia.

E adesso salutaci da Come se fosse ieri 

“Era l’attacco di All You Need Is Now dei Duran Duran. Il primo singolo dell’ultimo disco le era piaciuto subito perché riprendeva lo spirito, l’energia e i colori dei vecchi tempi con sonorità moderne. Venato un po’ di malinconia forse, ma parlava dell’adesso, dell’importanza dell’ora presente, quella in cui avrebbe dovuto darsi una mossa.”

 

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