MARIEL SANDROLINI

ATTIVITA’:   nonna part time, con la passione della scrittura.

SEGNI PARTICOLARI:  creativa! se pur, nella terza eta’.

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mariel

Le tue origini e la tua città

Sono nata e cresciuta a Bologna. Petroniana doc, dopo 40 anni di permanenza in via Nazario Sauro, ho lasciato il centro Felsineo. Esigenze di famiglia  hanno fatto si che Sala Bolognese (Bo) diventasse da dieci anni “il mio paese”. Un paese di pianura con la nebbia che ammanta e si sposa con la bruma del mattino.

Dove i campi si risvegliano al primo tocco di primavera e tutta la Barabana è un mare verde…Dove le spighe di grano ondeggiano al sole di luglio, e inchinano le cime verso le colline per trovare refrigerio. Tutto è armonico, suggestivo, un contesto idilliaco per leggere… pensare…scrivere.

Sin da bambina, i libri erano i mie compagni di svago, poi ho iniziato a scrivere poesie… 3 libri, saggi 1,  romanzi 2 e 2 gialli.

Cosa rispondevi da piccola quando ti chiedevano che lavoro volevi fare?

Volevo aprire una negozio di libri

E adesso cosa dici?

…che mi piace riempire fogli bianchi per condividere con altri le mie emozioni

“Vortice di terrore” è il tuo ultimo libro, uscito per Pendragon: il plot in dieci parole.

Quello che in un primo momento appare come una banale scomparsa di un noto imprenditore,

si rivelerà un vero intrigo internazionale. Un enigma per l’ispettore Marra dai mille colpi di scena. Un messaggio in codice, la tratta dei clandestini… da Torino, passando per Zagabria fino al deserto infuocato del Gulistan. Tutta una scia di delitti… chi è la mano assassina?

Come hai costruito la figura dell’ispettore Marra?

Ho plasmato Marra come volevo che fosse: bolognese doc, trasferito alla mobile di Torino per ragioni di servizio.  Amante degli scacchi, un gioco di sfida e riflessione. Single, tante storie. Nessuna donna  al momento ha voluto condividere e contrapporsi con la dedizione assoluta per il suo lavoro. Con gli anni un po’ della sua goliardia bolognese si sta’ affievolendo, pur non disdegnando una serata con la sua squadra a  fare bisboccia e bere birra. Nei momenti di maggior tensione, tracanna caffè… la sua droga! È un personaggio che prenderà verve sia in Vortice che in Brividi nella Notte.

“La mia vendetta avrà la tua firma” è il libro precedente. Parlaci della scelta dell’ambientazione torinese, voluta per entrambi i romanzi.

Ho amici a Torino. Una sera d’inverno  ero ospite loro. Presentavo in libreria a Torino il mio libro “Le scelte di Erica”. Ha fine serata mi hanno portato in un locale ai Murazzi, sul lungopò. C’era un concerto jazz, musica che adoro. Tra noi c’era un ispettore di polizia in pensione. È uscito il discorso che volevo scrivere un thriller. L’ispettore mi ha raccontato fatti, omicidi, molti dei quali avvenuti ai Murazzi. Il giorno seguente mi hanno condotto a visate luoghi e narrato aneddoti. Poi è la città esoterica per eccellenza… si ho detto: questa è l’ambientazione per mio romanzo.

Cosa rispondi a quelli che ritengono il giallo e il thriller un sotto-genere?

Che vorrei proprio mettermi a tavolino e parlarne con loro.  Anche se le  definizioni tra noir, giallo e thriller hanno specifiche differenti, direi loro che si sbagliano, che giallo e thriller solo equiparate, non sotto-stanno a nessuno.

L’ultimo libro letto

Qualcuno morirà, di James  Patterson

Quando un libro non ti piace, lo lasci o lo finisci?

Assolutamente lo chiudo.

L’ultima volta che ti sei arrabbiata

Venti giorni fa, fuori di testa. Cosa inusuale per me, ma me l’hanno fatta grossa!

L’ultima volta che hai tentato inutilmente

Di montare la maionese per il tonné…un disastro!

L’ultima volta che hai tentato con successo

Di riparare il rubinetto del lavabo… e ci sono riuscita!

L’ultima parolaccia

Porca vacca!

L’ultima volta che hai scosso la testa

Non è mia abitudine.

L’ultima risata

Sorrido sempre… gente allegra il ciel l’aiuta.

Due pregi e due difetti

Leale e sincera. Permalosa, perfezionista.

Progetti?

“Brividi nella Notte” noir in embrione. Vedremo Marra  fresco di nomina “Commissario” che rientra nella sua Bologna, alla mobile di Piazza Galilei.

Altri casi, altri personaggi, altro suspense…

Salutaci  da vendicatrice

«Non farti illusioni, prima o poi ci rivedremo!  Attenta a quel giorno, dovrai guardarti alle spalle».

E adesso salutaci da un Vortice di terrore

«Ciao sbirro, buona fortuna!».

«Buona fortuna a te, Airone» disse sorridendo il detective, constatando che il giovane aveva calzato a pennello il ruolo dell’infiltrato.

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6 risposte a MARIEL SANDROLINI

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    Grazie, viva le nonne

    ________________________________

  2. mariel sandrolini ha detto:

    grata a Marilù Oliva

  3. camilla ha detto:

    Ottimo articolo, ne faro’ un punto di riferimento, chissa’ che quanto letto non possa aiutare anche me.

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