Non chiedete le recensioni…

di Marilù Oliva

Non insistete, non chiedete l’amicizia o fingete di interessarvi a una persona solo per arrivare alla fatidica domanda: Ti mando il mio libro così me lo recensisci o mi fai un’intervista? Non deve funzionare così, anche se lo so che non è facile, che siete in tanti – siamo in tanti – e si rischia di diventare invisibili, ma non è in questo modo che otterrete una recensione, almeno non da me.

Vorrei chiarire alcuni dettagli, spero una volta per tutte, visto che mi sono accorta che sto perdendo molto tempo per “sottrarmi” a richieste invadenti. Forse farei prima a non rispondere, va tanto di moda non rispondere, nell’editoria. Eppure sono convinta che conservare un minimo di educazione sia più salutare per tutti, sia per chi pone una domanda, che per chi risponde. Quindi ecco la mia risposta.

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Io non svolgo attività di promozione di qualsiasi libro, non sono un ufficio stampa universale cui rivolgersi per nuove uscite, eventi, concorsi letterari. Semplicemente curo un blog (Libroguerriero) e collaboro con diverse testate, ma lo faccio non con lo scopo di pubblicizzare ogni ovetto sbucato dall’enorme macchina che è la chioccia editoriale (e indotto incluso: festival, premi, etc), bensì lo faccio per il piacere di leggere libri e parlarne. Ma è un piacere personale, non pilotato, quindi pretendo di scegliere i libri da sola, di pancia, egoisticamente, anche perché questo è connesso con la mia attività di scrittura: non avrei mai potuto pubblicare se non avessi macinato tante pagine, la lettura è uno dei miei motori.

Diverse categorie di persone cozzano contro questa mia ansia di libertà e di indipendenza nel recensire, nello specifico:

–         gli autori convinti che tu stia lì, inattiva, 48 ore al giorno di disponibilità, in attesa spasmodica di ogni loro parto. Se recensisci loro un libro, danno per scontato che tu debba farlo con tutti quelli che seguiranno (la prima volta che ti sottrarrai se la prenderanno a morte)

–         gli esordienti che si ritengono gli unici esemplari di scrittori sulla faccia della terra, credono che il tuo più grande desiderio sia indagare sulla loro arte e, anzi, ti guardano stupefatti domandandosi perché tu non l’abbia ancora fatto.

–         i “finti amici”, ovvero quelli che ti seguono in maniera indefessa, per poi pretendere “favori” o presentare il conto appena ne hanno bisogno

–         i “nemici in maschera”, ovvero quelli a cui stai palesemente sul cazzo (spesso nemmeno loro sanno il perché o magari hanno deciso che gli sei antipatico perché non vai a genio al potente di turno cui loro, in quel momento, hanno scelto di sottomettersi), ma son pronti a coprirsi il volto e svendersi il tempo che tu gli faccia una recensione.

–         gli uffici stampa che ti tartassano quotidianamente di mail da cui chiaramente si evince che hanno già stabilito come ti dovrai muovere (con questo libro mi fai un Bugiardino per l’Unità? Con quell’altro mi fai una recensione per Carmilla?)

–         i criticoni, ovvero quelli che blaterano che gli scrittori non devono fare le recensioni!, poi puntualmente – quando esce il loro libro – te lo fanno spedire e ti fanno tampinare dall’ufficio stampa perché non hai ancora provveduto a parlarne come il capolavoro del secolo.

Ho davvero poco tempo e desidero spenderlo coi libri che mi ispirano. Nel caso, sarò io a contattare la casa editrice e chiederne una copia. Non riesco a leggere tutto ciò che vorrei e questo mi obbliga a fare delle scelte, mi dispiace. Il fatto che abbia scritto una trilogia noir non significa che legga solo romanzi di genere. Mi piace sondare scritture molto diverse dalla mia, scovare case editrici minori ma anche seguire i grandi autori che amo, mantenermi aggiornata sugli stranieri, seguire l’istinto se un titolo o una trama o una citazione mi infondono curiosità.

La critica corrosiva e sarcastica non mi interessa: se un libro non mi piace lo mollo presto. Se invece mi piace, proseguo. Se non ne parlo, non significa necessariamente che non l’abbia trovato interessante, magari non ne ho avuto occasione o altri libri di cui ho sentito l’urgenza hanno avuto la precedenza.

All’inizio, quando ho cominciato a collaborare con Thriller Magazine, son stata molto osteggiata per questa scelta di voler parlare di romanzi e di volerlo fare in una certa maniera non aggressiva, eppure non avrei potuto allora – e oggi non potrei – fare altrimenti: questa è la mia cifra, esclusi casi rarissimi. Se dovessi rivoltare un romanzo per criticarlo, individuarne gli errori e suggerire un’alternativa giusta, allora dovrei ripetere quello che già faccio tutti i giorni a scuola con gli allievi, nelle ore di italiano. Ma io non perfeziono temi, quando recensisco. Non voglio correggere, voglio ripercorrere le belle sensazioni se un testo mi ha emozionato, tutto qui. In qualche modo credo che il mio sia soprattutto un atto d’amore verso il libro: anche per questo, quindi, è giusto che resti spontaneo e non commissionato.

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18 risposte a Non chiedete le recensioni…

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    Brava Marilù

    ________________________________

  2. domenico ha detto:

    ex recensore (non gliela ho fatto chiù), ex scrittore ( non gliela ho fatta chiù) e ora editore, colgo in pieno le tue parole.
    ps Sai abbiamo un catalogo davvero giovane ed eccezionale se tu ….
    huhuuhuh

  3. libroguerriero ha detto:

    eh eh Domenico, pensa invece: i cataloghi nuovi mi incuriosiscono assai! 😉

  4. Franz Campi ha detto:

    Giusto e comprensibilissimo. E allora io, che guarda caso dopo 25 anni di attività svolgo anche il ruolo di Ufficio Stampa per me medesimo, provo almeno a farti divertire..
    Tre anni di repliche del mio spettacolo dedicato a Fred Buscaglione hanno convinto la casa discografica Ermitage a produrre “Che soggetto quel Fred !” !” http://www.franzcampi.it/chesoggettoquelfred/ un cofanetto contenente un Cd con le canzoni di Fred, interpretate da me e dalla Billy Carr Band, e un DVD con un documentario inedito sulla sua storia che ho registrato negli scorsi mesi. Già disponibile per la vendita on line, entro la fine di maggio sarà nei negozi. E qui il divertimento (?): puoi visitare il sito dove trovare un breve estratto del documentario e tre canzoni del Cd. Vamolà.. A gratis.

    Cordialmente
    Franz
    http://www.franzcampi.it
    Bio artistica: http://www.radioemiliaromagna.it/musica/scelto/franz_campi.aspx

  5. libroguerriero ha detto:

    Franz, non mi occupo di musica (ma la seguo un po’, con particolare limite ai ritmi sudamericani, lo so: sono monotematica), però se avessi un blog musicale parlerei anche di te: a Bologna sei conosciuto e stimato! 😉

    • Franz Campi ha detto:

      lo so che non te ne occupi di musica. Sono un profittatore subdolo. E’ semplicemente spamming per promuovere quello che ho fatto su Fred… Non me ne volere. Sono un cialtrone promotore di un lavoro sottopagato basato su una insana passione. Ma ho un certo seguito di pazzi stralunati che evidentemente non hanno di meglio da fare 🙂 Continuerò a seguire i tuoi consigli di lettura almeno…. Un abbraccio virtuale. Buon lavoro !

  6. Oreste ha detto:

    Osservo da un po’ di tempo il vostro mondo dall’esterno e attraverso gli occhi di un comune amico e devo dire che mi mettono tanta tristezza, certe cose. Comunque complimenti per il suo blog, è davvero carino.

    • libroguerriero ha detto:

      grazie Oreste. alcuni meccanismi mettono una grande tristezza è vero, però sono comuni anche ad altri mondi. la mia sensazione è che qui, nel settore letterario-culturale, sia tutto più raffinato, perfidia inclusa 😉

  7. libroguerriero ha detto:

    “chi” dovrebbe scrivere libri, io? questa è buona. non accadrà mai: non fanno per me 😉

  8. nicoletta sipos ha detto:

    è vero: non c’è cosa più triste che ricevere una richiesta d’amicizia seguita da una richiesta di recensione. Sottoscrivo punto per punto la tua riflessione, caro libroguerriero. Resta in armi e all’erta per difendere la tua preziosa libertà.

  9. libroguerriero ha detto:

    vero: la libertà, che dovrebbe essere un “bene” garantito, viene cmque in qche modo minacciata. grazie Nicoletta 😉

  10. elenuccia ha detto:

    “si rischia di diventare invisibili”: timore che conosco bene;
    “il piacere di leggere”: è stupendo quando si riesce a fare di un piacere un’attività lavorativa, è un sogno che diventa realtà, almeno secondo me 🙂

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