OPERAZIONE MADONNINA

INTERVISTA TRIPLA AI 3 AUTORI DI  

“OPERAZIONE MADONNINA”

(Fratelli Frilli Editore, 2013)

madonn1

NOME: RICCARDO BESOLA

ATTIVITA’:  PUBBLICITARIO

SEGNI PARTICOLARI: LA COPPOLA

LO TROVATE SU:  PIOMBO, MALA FEMMINA (ECLISSI EDITRICE, MILANO) NERA LA NOTTE (EDIZIONI RAI ERI)

– – – – – – 

NOME: ANDREA FERRARI

ATTIVITA’:  DIRIGENTE DI COMUNITA’ (BOCCIOFILA CON BALERA)

SEGNI PARTICOLARI: CALZINI BIANCHI

LO TROVATE SU:  MILANO A. BRANDELLI, BRAVO BRANDELLI, MILANO MUTA, DIVORZIO ALLA MILANESE (ECLISSI EDITRICE, MILANO)

– – – – – – 

NOME: FRANCESCO GALLONE

ATTIVITA’:  FIORISTA ARTIFICIALE

SEGNI PARTICOLARI: LA BARBA

LO TROVATE SU:  MILANO E’ UN’ARMA, LA METROPOLI STANCA, LAPIDI D’ASFALTO (ECLISSI EDITRICE, MILANO) MILANO CORRI O MUORI (MILANONERA)

Cosa rispondete quando vi chiedono che lavoro fate?

RICCARDO: Il pubblicitario.

ANDREA: Coordino un centro ricreativo per giovani e anziani a Corvetto. ( Il vecchiodrome)

FRANCESCO: Lo scrittore, ma mi guadagno da vivere vendendo fiori finti al mercato.

Quel che mi avete detto mi ricorda molto i protagonisti del vostro romanzo “Operazione Madonnina”…

Certo! E’ questo il motivo per cui Luca Crovi ha pensato a noi per questa storia strampalata, perché le nostre vite reali hanno ispirato la sua idea.

Com’è nata l’idea del romanzo e quando vi siete seduti a tavolino per definirla?

Era il 3 gennaio 2012, pioveva e ci ritrovammo con Luca Crovi in  un bar malfamato in zona San Siro, e Luca ci propose di sviluppare un soggetto in cui veniva rubata la madonnina. Da lì e’ partito tutto, come un gioco. poi e’ diventata una sfida, ci siamo ritrovati per mesi allo stesso bar, seduti allo stesso tavolo e abbiamo rubato la madonnina.

madonnina

Quanto tempo avete impiegato?

La stesura del romanzo ha richiesto sette mesi effettivi di lavoro, con riunioni settimanali al bar per definire il procedere della storia.

Alla fine ci siamo iscritti all’anonima alcolisti.

Se il singolo apporto si potesse condensare in una qualità – oltre alla scrittura – cosa potreste dire di aver concretamente portato nel gruppo?

RICCARDO : Tecnica e precisione.

ANDREA: Il romanticismo.

FRANCESCO: La panaché sbagliata: 2/3 Birra e 1/3 Lemonsoda.

Perché avete scelto la Milano degli anni ’70?

Perché gli anni settanta rappresentano il periodo di apice socioculturale del ‘900 italiano, un tempo di profondo cambiamento, che può assurgere a paradigma di tutto ciò che è venuto dopo, e poi sono gli anni che ci hanno dato i natali.

E perché il furto della Madonnina, che voi trattate e richiamate fin dal titolo, suscita da sempre una grande attrattiva?

Perché data l’importanza simbolica della Madonnina per la città di Milano, sarebbe un furto semplicemente leggendario!

Se vi chiedessero di scegliere un nome per il vostro trio, quale scegliereste?

Il collettivo VU’ MINGA, detto anche A VU’ NO… che in milanese significa non vado, non funziona.

Degli altri due: un pregio e un difetto

RICCARDO: Il pregio di Andrea è la fantasia, il problema alle volte è dove collocarla.

Il pregio di Francesco è che riesce a dire cose molto profonde, il difetto è che le nasconde benissimo.

ANDREA: Il pregio di Riccardo è la precisone, il difetto è l’eccessivo studio dei particolari. Il pregio di Francesco è l’estremo lirismo, il difetto è l’anarchia concettuale.

FRANCESCO: Il pregio di Riccardo sta nella lucida capacità analitica ed organizzativa combinata però ad una potenza letteraria di altissimo valore: il difetto potrebbe coincidere con il sopravvento ansiogeno del tecnicismo strutturale. Il pregio di Andrea è la sua genuinità, che gli permette di essere intraprendente, ma soprattutto di vivere la passione per la scrittura come una componente vivace della propria vita: il difetto sta nel fatto che era astemio, ma poi è guarito, almeno in parte.

Dite qualcosa agli altri due 

RICCARDO: Uè sbarbati, allora per il sequel siamo a posto?

ANDREA: La volete tutta la pizza?

FRANCESCO: Posso finirla io la bottiglia?

Dite qualcosa al grande sostenitore del progetto, Luca Crovi:

RICCARDO: Certo che con tutto quello che c’era da rubare, proprio la Madonnina…

ANDREA: Tu la pizza la finisci vero?

FRANCESCO: Abbiamo una mangiata in sospeso, e paghiamo noi.

L’ultima volta che vi siete arrabbiati

Era il 3 gennaio 2012…

L’ultimo sogno

RICCARDO: Parigi 2014 non so come, ma so il francese. Marea di gente, presentazione di “Operasion Madunin”… di fianco a me Carlà.

ANDREA: La professoressa del liceo che mi corregge le bozze.

FRANCESCO: I morti viventi ciechi stavolta entravano dentro casa mia, che era un cantiere aperto ormai da anni.

Come vi trovate in questo mondo editoriale/intellettuale?

Inadeguabili, più uno.

 Salutateci con una citazione da “Operazione Madonnina”

“Eravamo io, Johnny Michigan, Karl e Lenny Malone.”

E adesso salutateci con un riso nero, come quello che suscitate spesso nel lettore mentre scorre la vostra gustosa commedia nera.

RICCARDO: Fa e disfà l’è tutt un laurà. Trad. Fare e disfare è tutto un lavorare.

ANDREA: O cagà o lassà liber el bus. Trad. O farla o lasciare libero il bagno.

FRANCESCO: Se non volete vedere un sorriso nero, comprate “Operazione Madonnina” che devo pagare il dentista.

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2 risposte a OPERAZIONE MADONNINA

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    Grazie super

    ________________________________

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