TERESA CIABATTI

ATTIVITA’:  Scrittrice

SEGNI PARTICOLARI:  Persona cattiva.

LA TROVATE SU:  Facebook e twitter.

paradiso-deserto

Quando da piccola ti chiedevano che lavoro avresti fatto, cosa rispondevi?

Ballerina. Facevo danza classica.

E quando te lo chiedono ora?

Scrivo, rispondo.

È appena uscito per Rizzoli “Il mio paradiso è deserto” (acquistabile qui scontato). Un sottotitolo al libro.

“I giorni felici”, come il precedente (in fondo scrivo sempre lo stesso romanzo).

Quanto spazio ha la solitudine, in quest’opera?

Non è tanto la solitudine, che appartiene a ciascuno di noi, quanto l’affanno per evitarla.

L’immondizia e la ricchezza sono i due pilastri che sorreggono – materialmente – Attilio Bonifazi. E, oltre, il potere… 

Il sentimento è la sua unica fragilità. È questo che lo rende vulnerabile, ridicolo e vecchio.

Marta sembra una ragazza borderline e ho apprezzato molto che non fosse la solita belloccia filiforme, tutt’altro: soffre di obesità. Parlaci di lei…

Non esce di casa da quattro anni, non si guarda allo specchio da sei. È rabbiosa, violenta, infelice. Immensamente infelice.

Ora parliamo di te. Ma il tuo paradiso, come sarebbe?

Con tutti i miei morti.

E il tuo inferno?

Con tante me a ricordarmi quello che non sono stata.

Due difetti e due pregi

Difetti: prepotente e scomposta. Pregi non so.

L’ultima volta che hai pensato: “Questa cosa sì che la voglio fare!”

Sono troppo pigra. Fosse per me non farei niente.

L’ultima volta che hai pensato: “Mai più, neanche morta!”

Ogni giorno. Sempre per pigrizia.

L’ultima volta che hai mentito. Ce la racconti, la bugia?

Per comprare la mia casa dell’infanzia: ho detto all’agente immobiliare di avere i soldi. Poi sono sparita.

L’ultima volta che ti hanno ingannata?

Ancora non l’ho scoperta.

L’ultimo sogno che ricordi

Ho sedici anni, faccio il liceo. Vedo mia madre in mezzo ad altra gente, ha un neonato in braccio. Penso che sia mia figlia, ma mi dico che non può essere, lei ancora non è nata. Poi la riconosco, è lei, anche se è troppo presto, con un anticipo di vent’anni, ma è proprio lei che sta tra le braccia della nonna. E io sono felice perché loro sono come mamma e figlia, la figlia che non sono stata io e la madre che non sono. E allora mi accorgo che quella bambina minuscola, quel neonato, invece sono io. Io tra le braccia di mia madre, anche se è troppo tardi.

L’ultima incazzatura

Con Svetlana, la tata di mia figlia, che fa il comodo suo: entra e esce senza orari. Invita amici, chatta tutto il giorno su facebook.

L’ultimo sorriso

Ora: mia figlia, tre anni, mi guarda scrivere e ammirata mi dice: “mamma, sei bravissima, molto veloce.”

Dicci una cosa molto intelligente

Non potrei mai.

Ora una cosa molto sciocca

Odio fare shopping.

Progetti?

Un piccolo libro che uscirà a ottobre per Il Saggiatore, e poi un nuovo romanzo che avevo iniziato a scrivere prima di questo.

Salutaci dal tuo libro precedente, “I giorni felici” (Mondadori, 2008)

Sono la migliore, ma il mondo non mi capisce.

Salutaci come ci saluterebbe Marta

Vi odio.

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4 risposte a TERESA CIABATTI

  1. la Ciabatti l’ho scoperta solo con questo romanzo. Ha una capacità di raccontare speciale, e mi piace.

  2. Patrizia Debicke ha detto:

    Grazie

    ________________________________

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