OMAR GATTI

ATTIVITÀ:  Disegnatore di impianti per il trattamento dell’acciaio

SEGNI PARTICOLARI: Bellissimo, come il film con Celentano

LO TROVATE SU: noiritaliano.wordpress.com oppure una sera a settimana su Mwradio.it, con il programma Calibro Note, il noir come non l’avete mai ascoltato.

Omar_1

Le tue origini e la formazione

Nasco nel 1985 in Brianza. Qui studio, lavoro, vivo, mangio, giro in Vespa e leggo. Ho letto sempre tantissimo, anche quando a scuola mi dicevano che era una cosa da sfigati. La voglia di scrivere è venuta dopo.

Cosa rispondevi da piccolo quando ti chiedevano che lavoro volevi fare?

Volevo disegnare le macchine, quelle che mio papà (operaio) andava in giro per il mondo a montare. Sono fortunato, sono tra i pochissimi under 30 italiani che fa il lavoro che voleva fare da bambino.

E adesso cosa rispondi?

Il disegnatore di impianti. Oppure il meccanico di biciclette, se potessi aprire un negozio.

Sei fondatore del blog noiritaliano: cosa significa, nella pratica, seguire un blog letterario e tenerlo sempre aggiornato? 

Seguire un blog, soprattutto se si vuole dare una certa continuità agli articoli (nel mio caso, pubblicarne uno al giorno), è uno sforzo mica da ridere. Devi contattare gli autori, leggere i libri, scrivere articoli, approfondimenti, interviste, recensioni, rubriche. Inoltre devi cercare le immagini da correlare, rispondere alle mail, pubblicare e curare l’impaginazione, tenere d’occhio i social network, promuoverti. E non dimenticare di girare per librerie, biblioteche ed eventi, per mantenerti aggiornato. Insomma, un vero e proprio lavoro. Però è una passione, quindi non pesa per niente. Poi ho il mio ufficio stampa, Elena, la mia futura moglie.

Hai scritto Brianza night blues (La Ponga edizioni). Si tratta di una raccolta di “Storie di imprenditori, criminali e persone perbene”, così recita il sottotitolo. Ma se te ne chiedessi un altro, di sottotitolo?

Cito il grande Cetto La Qualunque: “Cari lettori, questi racconti sono la realtà, voi siete la fiction”

Parlaci della Brianza come ambientazione, di cui hai ricreato perfettamente le atmosfere e le deviazioni. Come vivi i tuoi luoghi?

Io in Brianza ci sono nato, così come i miei genitori, i miei nonni ecc…Insomma, sono un polentone purosangue. La Brianza era famosa per due cose: i campi e la cultura del lavoro. Ormai la verde Brianza è solo un ricordo dei vecchi e il lavoro scarseggia, così come il saper fare si sta irrimediabilmente perdendo. Quando poi salgo in auto e attraverso la Brianza, mi si stringe il cuore. Una fila ininterrotta di cemento, palazzi in costruzione, gru, centri commerciali e traffico.

Cosa chiedi al tuo stile? Essenzialità, precisione, capacità di attraversare il lettore o cos’altro?

Saper raccontare in un paragrafo quello che altri riescono a dire in tre capitoli. Amo la sinteticità, lo stile diretto, asciutto, senza fronzoli. Come Scerbanenco, il mio idolo letterario.

Una definizione di noir

Un blues malinconico che racconta una verità che fa male.

Progetti?

Sposarmi con Elena. Questo lo realizzerò a Giugno di quest’anno. Come autore invece sono in ballo con due romanzi. Un noir brianzolo imperniato sulla corruzione e un hard-boiled milanese, ambientato negli anni ’50, nel mondo della ligera, la malavita originale meneghina. Poi c’è Calibro Note, il programma radio su MwRadio.it che racconta il noir a tempo di musica. Ah, e Noir Italiano. Insomma, non mi annoio di certo.

Tre desideri

Riuscire a partecipare almeno una volta nella vita alla Maratona delle Sabbie. 125 km di corsa attraverso il Sahara, in sei tappe. Una figata.

Vedere mia sorella trovare finalmente uno straccio di lavoro pagato più di un euro l’ora.

Vivere una vita che sia degna d’essere vissuta.

Una cosa che non faresti mai

Votare SB. In alternativa una recensione a pagamento.

Una cosa che fai malvolentieri

Usare l’auto. Odio guidare la macchina. A me piacciono le due ruote, a pedali o motore.

L’ultima volta che ti sei arrabbiato

Ogni dieci del mese. Guardo il netto in busta. Poi do un’occhiata alle trattenute e penso a quello che lo Stato italiano mi da in cambio dell’importo che ogni mese verso nelle sue casse. E mi girano di maledetto.

L’ultimo sorriso

Ogni sera, al messaggio della buonanotte di Elena.

Raccontaci un trucco

Il caffè devi farlo venire su a fuoco basso basso, così l’acqua non evapora e non bolle. Poi, appena gorgoglia, aprire lo sportellino, altrimenti la condensa ridiscende e annacqua il caffè. E’ un trucco che mi ha insegnato il mio collega napoletano.

E ora una fatica

Percorrere una tappa del cammino di Santiago lunga 40 km, con uno zaino da 12kg in spalla. Fermarsi alla stazione di polizia e chiedere quanti chilometri mancano all’ostello. “Mah, saranno uno-due”. Partire di buona lena e scoprire che ne mancano otto è una cosa terribile, soprattutto mentalmente. Ho infilato un rosario di maledizioni da campionato del mondo.

L’ultimo libro letto

A casa del diavolo, di Romano de Marco.

L’ultima incertezza

Allora la parete della camera la facciamo azzurra o verde? C’abbiamo messo giorni a decidere.

Cosa ti spaventa?

Le ideologie

Salutaci da Noiritaliano

Grazie mille Marilù per questa bella opportunità. Cari lettori, vi saluto invitandovi a leggere. Perché la lettura è sapere e il sapere, da sempre, rende liberi.

E adesso salutaci come un blues della Brianza

“Il vecchio sentì la rabbia svanire, per lasciare posto a un senso immenso di sconfitta. Loro, già, ma loro chi? Non lo sapeva. Mafia, forse. Terroristi, anche. Magari Servizi Segreti, chissà che pastrugni ci sono dietro quelle cose. Siamo in Brianza, qui girano tanti soldi, troppi e a volte sporchi, e dove ci sono soldi ci sono balordi e delinquenti. E’ una regola che non si può cancellare. Ci sono delinquenti che fanno soldi a palate in mezzo alle baraccopoli in Africa, figurati se non ce ne sono in Brianza.”

Da “Il passato è la malattia dei vecchi” – BNB

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in interviste, racconti, Uncategorized e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a OMAR GATTI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...