A casa del diavolo

Romano De Marco con il nuovo libro “A CASA DEL DIAVOLO” (collana TIME CRIME di Fanucci) architetta un noir così ben riuscito da far dichiarare a Luca Crovi “I romanzi di De Marco sono un riuscito incrocio fra Pupi Avati, Eraldo Baldini e Sam Peckinpah”.

diavolo

Giulio Terenzi è un trentenne in carriera con una laurea da 110 e lode e un master in Economia alla LUISS, impiegato come vicedirettore in una filiale di una banca, ma pieno di ambizioni e convinto che il tempo per “il pane e cicoria” sia finito e che il passo verso la reggenza di una filiale sia imminente. Ma per un suo peccato da impenitente dongiovanni viene catapultato a Castrognano, provincia dell’Aquila, 1328 mt. s.l.m., abitanti 294 a dirigere la piccola filiale della banca per cui lavora.

Qui si fa calda la vicenda: con lo strano incidente stradale del vecchio direttore della filiale, Rinaldi. Attorno a questo mistero ruotano dei personaggi singolari e ben definiti caratterialmente, tra cui un bambino di nome Albino che fa strani disegni: “Una testa enorme, tonda, con degli strani riccioli in testa. Occhi spalancati, bocca aperta, a formare un’inquietante espressione di terrore. E, per finire, una specie di coltellaccio infilato nella pancia…”. O anche un’anziana baronessa ultraricca e il nipote Corrado De Santis che, su delega, effettua strani movimenti bancari sui conti dell’anziana. Riuscitissimi tutti gli altri personaggi, tra cui il maresciallo Guerino Astolfi e il brigadiere Papale, tutori dell’ordine, e forse invischiati loro malgrado nella vicenda delittuosa. Almeno nella misura in cui lo sono i compaesani di una località di poche anime, in cui tutte, in qualche modo, sono imprigionate nelle vite altrui. Come la bella ristoratrice Assunta, trent’anni, una presenza femminile e premurosa in quel deserto dei tartari: e chissà se per il nostro Giulio serberà qualche carezza. Molto diverso, il suo stile di vita da quello del protagonista: ma i posti così circoscritti son fatti apposta per accorciare le distanze.

Un romanzo godevole, una storia piena di ritmo, ricca di suspense e colpi di scena con atmosfere inquietanti che ricordano le ambientazioni del film “La casa dalle finestre che ridono”, un libro che senza dubbio segna una tappa decisiva nella carriera dell’autore, che dimostra piena padronanza sulla materia narrativa e sullo stile: immediato, scorrevole, ben delineato nei dialoghi così come nei passaggi descrittivi:

“Oltre la piazza principale, Castrognano si sviluppa alla rinfusa più in verticale che in orizzontale. Senza accorgermene mi ritrovo a vagare tra vicoli, scalinate, ripidi saliscendi con vere e proprie gallerie che sembrano addentrarsi fin nelle case. I fabbricati sono in pietra, per la maggior parte ricoperti dal solito intonaco grezzo e ammassati l’uno sull’altro senza soluzione di continuità. Molti sono circondati da impalcature metalliche, altri puntellati con ardite intelaiature in legno. Eredità del terremoto dell’Aquila del 2009 e della solerzia negli investimenti per la ricostruzione”.

Ultima nota di merito, questa volta per l’editore Fanucci: ottima scelta di un prezzo popolare – € 9.90 – che coniuga la collana TIME CRIME a un’opera di qualità: il romanzo di genere diventa più accessibile all’acquisto anche per i lettori esigenti!

Qui il book-trailer

 

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