GIANFRANCO NEROZZI

ATTIVITA’: thriller writer

SEGNI PARTICOLARI:  pelato, barba incolta, cuore nero

LO TROVATE SU: 

www.gianfranconerozziofficial.com

http://gianfranconerozzi.blogspot.it/

http://www.facebook.com/ContinuumIlSoffioDelMale

http://www.facebook.com/gianfranco.nerozzi

 

Le tue origini e la formazione

Bolognese puro sangue nato a Cagliari di passaggio.

Perito chimico per sbaglio. Ex studente di Architettura. Ex studente del DAMS.

Pittore, scultore, musicista, batterista rock. Cintura nera di karate.

Cosa rispondevi da piccolo quando ti chiedevano che lavoro volevi fare?

Lo sceriffo. L’agente segreto. Il poliziotto. Il cacciatore di vampiri. Il poeta maledetto.

E adesso, quando ti chiedono che lavoro fai?

Lo sceriffo. L’agente segreto. Il poliziotto. Il cacciatore di vampiri. Il poeta maledetto.

Nel tuo ultimo romanzo, “Continuum, Il soffio del male” (Tre60), cinque cadaveri vengono ritrovati con delle larve di vespa in bocca e a qualcuno viene in mente la Strage di San Valentino di trent’anni prima… ma il male, quando soffia, soffia forte?

No, è un soffio silenzioso. Che ti avvolge piano. E cresce. Quando te ne accorgi è troppo tardi per scappare. Allora puoi fare solo due cose: combatterlo o lasciarti soffocare.

Le indagini vengono condotte dal commissario Francesco Negronero. Ti contiene solo nel nome o c’è qualcosa d’altro di tuo in lui?

Tutti i miei personaggi mi contengono. Fanno parte di me. E io sono parte di loro.

Se ti chiedessi un titolo alternativo al libro?

SOSPIRIUM – il continuo del male. A parte gli scherzi: in origine, si doveva intitolare: Anestesia dell’ombra. Giudicato troppo criptico dai miei editors, però, è stato cambiato in Continuum, con l’aggiunta di Il soffio del male, per evitare che si pensasse a un romanzo di fantascienza.

Quanti romanzi hai scritto e pubblicato ad oggi?

Continuum è il numero ventuno.

Quello per cui hai sofferto di più

Tutti e nessuno. Scrivere è una sofferenza e un piacere. Un esercizio che mi completa nella mia essenza. E la cosa fa male e bene nello stesso tempo.

Quello che fa più paura

Per me nessuno. Io sono ancora convinto di scrivere libri d’amore. Però c’è chi dice di essersi spaventato da morire, a volte. Secondo i giudizi dei lettori il podio va a Genia, a pari merito con Resurrectum. Ma anche l’ultimo ha riscosso buoni tremiti.

Quello che ti ha dato più soddisfazioni in termini di vendita

Nessuno. Sarò sempre insoddisfatto fino a quando non raggiungerò le 100.000 copie!

La detection in Italia: cosa ne pensi? Se ne abusa o sono tutte chiacchiere?

Se intendi quella letteraria: l’abuso sussiste solo quando è (de)scritta male. Se è plausibile e avvincente che ben venga. Assieme a tutto il resto.

Cosa trovi meraviglioso del mondo della scrittura?

La creazione di nuovi mondi, la condivisione delle emozioni e delle idee.

Cosa invece detesti?

Mi infastidiscono certe preclusioni insensate relative ai generi. E le manovre che stanno dietro a certi illustri premi letterari…

Due difetti e due pregi

Sono decisamente indeciso. Troppe idee e una foga eccessiva, a volte, mi fa disperdere le forze in direzioni sbagliate. E rimando sempre quello che posso fare oggi a domani l’altro: il domani non basta, proprio come il mondo.

I pregi? Risorgere dalle ceneri e non arrendersi mai.

L’ultima volta che hai pensato: “Mai più!”

Non l’ho pensato mai in nessuna occasione. Perché so che non servirebbe. E poi… non si sa mai.

L’ultima volta che ti sei arrabbiato

L’ultima volta che ho guardato il telegiornale.

L’ultimo sogno ad occhi aperti

Un ricorrente sogno di vedere un mio romanzo trasformato in film.

L’ultimo sorriso

Dopo il sogno ad occhi aperti di cui sopra.

Progetti?

Il continuum di Continuum. Finire la saga di Genia. Proseguire il serial di Hydra crisis. Più un tot di progetti per il cinema e la tv… E vendere 100.000 copie del prossimo romanzo, naturalmente.

Lucarelli ti ha definito: “il più sanguinario degli scrittori noir e il più romantico degli scrittori horror”. Salutaci da sanguinario e da romantico.

Da sanguinario: vi porgo un ultimo sorriso da teschio con gli occhi aperti e rossi, come in un sogno.

Da romantico: ecche il cuore sia con voi

E adesso salutaci soffiando il male, da “Continuum.”

Pag 308: …Il male esiste, dentro e fuori. In ogni momento della nostra vita incombe, ci mostra l’ombra nella quale scivolare. Il male soffia a un passo dalla tenerezza e subito a destra del raccapriccio.

Buoni brividi a tutti (con tutti questi spifferi…)

 

 

 

 

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2 risposte a GIANFRANCO NEROZZI

  1. Patrizia Debicke ha detto:

    Abbraccio

    ________________________________

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