CRISTIANA DANILA FORMETTA

ATTIVITA’: Scrittrice/blog manager
SEGNI PARTICOLARI: capelli biondo platino
di un colore che è impossibile trovare in natura.
LA TROVATE SU:
http://cristianaformetta.com
http://www.facebook.com/cristiana.formetta
http://twitter.com/_Xtiana_

Hai due nomi. Come ti chiamano gli amici?
Gli amici mi chiamano Cristiana ma i libri li firmo come Cristiana Danila. È un fatto scaramantico, un segreto che non posso rivelare.

Quando qualcuno ti chiede di cosa ti occupi, cosa rispondi?
Lavorando come blog manager mi trovo spesso a ripetere che sono una ‘nerd’ con la passione per la scrittura.

Nel 2011 hai pubblicato il galateo erotico “Sesso senza vie di mezzo” per le Edizioni Pendragon.Ci ritagli qualche riga di citazione?
Più che una citazione, questo è da intendersi come un consiglio rivolto ai lettori maschi.
«Dopo aver fatto l’amore non fissate l’orologio in continuazione, anche se domani è lunedì e dovete alzarvi presto per tornare al lavoro o per giocare a calcetto con gli amici. Insomma, non aggiungete il sesso al vostro calendario tra una riunione con il capo e un appuntamento dal dentista, se no la prossima volta ci penserà la fidanzata a cavarvi un paio di denti. Ma con un pugno.

Le tue indagini letterarie nelle perversioni che si annidano nell’animo umano ti hanno portata a una tesi conclusiva?
Più che a una tesi, le indagini, come dici tu, mi hanno condotto a personaggi insospettabili, a seri professionisti dalla doppia vita, a padri di famiglia che in privato amano indossare tacchi a spillo e vezzosi grembiulini da cameriera, e a scrittori affermati con la frusta nell’armadio. Ma parlare di perversioni non è esatto, preferisco il termine “sessualità”, poiché oggigiorno queste cose non sono più un tabù, anzi, in certi casi fanno addirittura tendenza.

In merito a questo argomento, quanto pensi influisca oggi, e abbia influito nei secoli, l’elemento repressivo?
Non c’è liberazione se non c’è repressione. Avere dei limiti è l’unica condizione necessaria che ci porta a infrangerli. La trasgressione oggi è solo questo: vedere fino a dove un uomo e una donna possono arrivare.

Stai collaborando con case editrici digitali: è vero che la narrativa erotica in ebook vende di più che su carta?
Ho pubblicato da poco un paio di ebook di genere erotico/sentimentale/chick lit. “La notte che sono andata via” è uscito per la MilanoNera di Paolo Roversi, mentre “Amanti e Caramelle” è pubblicato da Lite Edition, digital publisher specializzato nel genere erotico. Da queste collaborazioni ho capito che gli ebook erotici tendenzialmente vendono di più dei loro fratellini cartacei, anche perché il lettore si sente protetto dall’anonimato quando fa un acquisto. Egli non è costretto ad entrare in libreria e affrontare lo sguardo bigotto del commesso mentre chiede un titolo un po’ particolare. Senza contare che puoi leggere un ebook erotico anche al parco o sull’autobus senza destare sospetti, perché nessuno può sbirciare titolo e copertina mentre hai tra le mani il tuo iPad o eReader. E se qualcuno te lo chiede puoi sempre dire che stai leggendo le Confessioni di Sant’Agostino. Certo, anche lì troviamo delle dissolutezze, ma sono socialmente accettabili.

Come prevedi il futuro: ebook e cartaceo convivranno?
Penso di sì. Anzi ti dico di più, l’ebook potrebbe addirittura soppiantare il cartaceo, almeno in termini di vendite, se qualcuno ai piani alti avesse la lungimiranza eliminare il DRM ma soprattutto di abbassare l’iva dal 20% al 4% come si fa per tutti i prodotti editoriali. Invece ci tocca pagare un ebook quasi quanto un libro di carta, e questo non va bene. I prezzi troppo alti rallentano la diffusione degli ebook, che invece sono pensati per entrare in tutte le case, per essere presenti in ogni dispositivo: computer, tablet, smartphone e così via.

Quali sono le altre tendenze editoriali?
Negli ultimi mesi in Italia c’è stato un vero proliferare di eventi, dibattiti e tavole rotonde sull’editoria digitale dai quali è emerso un forte aumento della lettura su tablet dei periodici. Questo, a mio avviso, indica che non solo l’editoria ma soprattutto l’informazione si sta progressivamente digitalizzando.

Nel racconto di apertura di Necro Baby esordisci con una frase filosofica: “Forse l’infelicità è il vero senso della vita. L’alternativa è che siamo tutti stupidi.” Quanta infelicità c’è nel mondo?
Tanta, tantissima. Ma voglio precisare che per me l’infelicità non è un concetto negativo, tutt’altro. L’infelicità molto spesso ha origine da una presa di coscienza, da una riflessione, dal renderci conto che quello che stiamo facendo, quello che stiamo vivendo, in realtà non è quello che avevamo sempre sognato. Capire i nostri errori e porvi rimedio, reagire a questo stato di cose, trovare il coraggio di cambiare, può portare ad una vita meravigliosa. Ma ci vuole una forza immensa per ricominciare daccapo.

E quanta stupidità?
Troppa perchè un booklet come Necro Baby possa contenerla tutta.

La stupidità è un concetto molto lato. Facci un esempio di cosa intendi per stupidità.
Per me la stupidità significa avere un orizzonte limitato, una totale e assoluta mancanza di curiosità per cose e persone. L’uomo senza un perchè, è un uomo stupido, almeno per me. Ma senza scavare troppo nel profondo, ti dirò che trovo stupido anche chi, in ambito sentimentale, si affida ancora a frasi fatte per fare colpo. Ricordo un tipo che mi ripeteva sempre quanto fossi assai più bella senza trucco. Che frase banale! E poi se gli avessi dato retta, nel giro di due settimane mi avrebbe piantato per una ventenne strafatta di botox.

“La vita sessuale dei camaleonti” ha come sottotitolo: “e nuovi tradimenti d’amore”. Cos’è il tradimento? Perché la tendenza delle nostre culture è quella di condannarlo?

Il tradimento, sembra strano, ma è una delle tante facce dell’amore. L’amore per la vita, per le nuove esperienze, l’amore per l’avventura… Il tradimento è l’ultima passione che ci resta quando anneghiamo nella routine, nella noia di una vita sempre uguale, scandita da figli, lavoro e famiglia. Ma nessuno lo ammetterà mai, perchè la nostra cultura ci ha insegnato a giudicare, senza prepararci ad essere giudicati. Personalmente trovo ingiusto che si condanni sempre chi ha tradito, piuttosto che chi viene tradito, anche quando quest’ultimo ha le sue responsabilità.

Ci racconti un tradimento e soprattutto lo spirito con cui l’hai affrontato?
Sono una donna che ha tradito e che è stata tradita, perciò col tempo ho imparato a comprendere e a “razionalizzare” queste emozioni, insomma a non farne un dramma. Solo una volta, molti anni fa, ho perso la testa e ho fatto a botte con il mio uomo. Gli ho graffiato la faccia talmente in profondità che ancora adesso si vede la cicatrice. Ma a vent’anni l’amore è anche questo.

Lavori come publisher e blog manager di, Cooletto, (http://www.cooletto.com/) un sito web, ma soprattutto una fonte di ispirazione erotica per una comunità sia di uomini che di donne che credono nella fantasia e nella trasgressione. Cosa hai imparato di importante, da questa esperienza?
Può sembrare strano ma ho imparato che le fantasie trasgressive alimentano moltissimo il rapporto di coppia. La tentazione di un corpo sconosciuto, il feticismo, oppure il piacere di sedurre il partner con un gioco erotico, non sono più un vizi da tenere segreti, ma una nuova forma di complicità. Sono tantissime le coppie che mi scrivono in privato raccontandomi le loro esperienze erotiche, anche estreme, e sono tutte molto felici.

Ci racconti una tua trasgressione?
Più che una trasgressione, una passione: adoro la biancheria erotica. Seta, latex, o pizzo non ha importanza. Spendo di più per un capo di lingerie che per un cappotto.

Se tu incontrassi Eros, il dio greco dell’amore, cosa gli chiedersti? Hai qualche curiosità da domandargli o qualche piccola commissione da fargli fare?
Vorrei tanto sapere perchè continuo ad innamorarmi di uomini che russano a letto e se esiste un modo per farli smettere. Eros ti prego rispondi!

Progetti per il futuro?
Tantissimi. A novembre esce “Fetish Sex” una raccolta che ho scritto per la casa editrice “L’Orecchio di Van Gogh”. Si tratta di una serie di racconti che insieme formano quasi un ritratto delle abitudini e dei vizi privati contemporanei, per dirla con le parole di Francesca Mazzucato che ha scritto la bellissima prefazione al libro. Non solo fetish dunque, ma sesso ed emozioni estreme, piacere e dolore, situazioni erotiche vissute e raccontate con la voce del protagonista o con lo sguardo meravigliato dello spettatore. Poi, forse mi dedicherò ad un nuovo blog tematico di moda e lifestyle alternativo.

Un desiderio
Non smettere mai di desiderare.

Un cruccio
Aver saltato ore e ore di Pilates per guardare C.S.I

Una cosa che ti fa sorridere
Girarmi nel letto per abbracciare lui.

Un cosa che ti irrita
La gatta che passeggia sulla tastiera del notebook proprio quando sono all’ultimo capitolo di un libro.

Un cosa che ti addolcisce
La nutella!

Salutaci scegliendo una frase sexy da un tuo libro.
Un grosso bacio a tutti. E non dimenticate che il confine tra il piacere ed il dolore può spostarsi, a seconda del contesto.

E adesso salutaci con le manette.
Le mie manette sono troppo timide. Per adesso si limiteranno a tintinnare con discrezione…

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