GIACOMO BRUNORO

ATTIVITA’:  Professionista della comunicazione
SEGNI PARTICOLARI: Nessuno riesce mai a capire che lavoro faccio
LO TROVATE SU:  http://www.giacomobrunoro.com


Cosa rispondevi da piccolo quando ti chiedevano che lavoro volevi fare?
Il calciatore.

Sei direttore Editoriale di LA CASE Italia: di che progetto si tratta?
LA CASE è un editore nativo digitale con sede a Los Angeles che opera nel mondo dell’editoria digitale con produzioni in italiano e in inglese: ebook, audiolibri e, a breve, anche apps. Si tratta di un progetto che ragiona in termini puramente digitali elaborando cioè format nuovi ed originali rispetto al cartaceo per quanto riguarda lo stile dei testi, la scelta dei temi da trattare, le copertine. Siamo convinti che digitale e cartaceo siano mercati molto diversi e che di conseguenza sia necessario utilizzare regole diverse.


Mi sbaglio o siete spesso nella top ten dei più venduti? Dacci qualche titolo.
Devo dire che per quanto riguarda i risultati non ci possiamo lamentare dato che su piattaforme come iBooks di Apple (che per noi è il primo mercato) siamo gli unici editori indipendenti a giocarsela con i big. I nostri titoli più venduti nei primi mesi del 2011 sono stati “Area 51: tutta la verità di Wiki Brigades, “Heinrich Himmler, il sacerdote nero del Terzo Reich” di Axel Silverstone, “Che Dio ti aiuti, Bambola” di Carlo Callegari e “Felice Maniero e la Mala del Brenta” scritto da me e da Jacopo Pezzan. L’ebook più venduto del 2011 invece è stato “Amanda Knox & The Perugia Murder” che però, essendo scritto in inglese, era inserito all’interno di un mercato molto più vasto ed evoluto.
Per quanto riguarda gli audiolibri vi posso consigliare la collana Scotland Yard che ripropone alcuni racconti minori (ma bellissimi) di Sherlock Holmes e “La Bibbia di Satana” di Esther Neumann, un audiolibro che ripercorre la figura del Maligno nella varie culture e religioni. Il nostro audiolibro più venduto nel 2011 è stato “La Storia di Buddha” di Edouard Schuré.

Tu immaginerai qual è la mia collana preferita: “Misteri italiani”, i grandi casi di cronaca raccontati da Jacopo Pezzan e da te, autori dei best sellers internazionali “Il Mostro di Firenze” e “Amanda Knox e il delitto di Perugia”. Prossime uscite?
Siamo appena usciti con un “reload” dedicato alla storia del Mostro di Firenze, un audiolibro intitolato “I Delitti del Mostro di Firenze” realizzato in collaborazione con il regista Paolo Cochi che contiene una serie di interviste inedite ai protagonisti di questa vicenda incredibile e, purtroppo, infinita. Per quanto riguarda il futuro invece stiamo lavorando al caso del Mostro di Udine, uno dei più violenti e sanguinari serial killer italiani di cui non si sa praticamente nulla e su cui si è scritto pochissimo.

Ci dici qualcosa che ancora non sappiamo sul mercato degli e-book?
LA CASE sarà il primo editore indipendente a vendere 1 milione di copie di ebook in lingua italiana.

Come vedi il futuro: carteceo, digitale, olografico o di pietra? 😉
Il futuro lo vedo cartaceo e digitale al tempo stesso ma con una differenziazione di contenuti e di quantità delle pubblicazioni. Credo che nel mondo dell’editoria si ripeterà quello che è successo nel mondo del video con il differenziarsi tra cinema e tv. Proviamo ad immaginare che il cartaceo sia il cinema e che, invece, il digitale corrisponda alla la tv: oggi come oggi quasi tutto quello che viene proiettato al cinema finisce in tv, ma poco o niente di quello che nasce come prodotto televisivo finisce al cinema (ci sono pochissime eccezioni). Io credo che succederà lo stesso anche nel mondo editoriale: il cartaceo continuerà ad esistere ma tutto quello che verrà pubblicato su carta sarà poi disponibile in digitale. Al contrario il digitale prospererà in termini numerici con migliaia di titoli e di prodotti che non verranno mai pubblicati in formato cartaceo. Non apro il capitolo “qualità” perché come succede da qualche migliaio di anni l’umanità continuerà a pubblicare cose bellissime (tante) e cagate pazzesche (tantissime), ma questo è un fattore che non dipende assolutamente dal supporto.

Lavori anche per Radio Padova e Easy Network? Cosa conduci e quando?
Per quanto riguarda le radio da quest’anno non conduco programmi ma mi occupo di scrivere i testi per la comunicazione della radio, i testi per i siti internet e i social network, i testi per il marketing, per gli spot, per i progetti speciali… diciamo che è un lavoro prevalentemente di scrittura tecnica.

Due tuoi pregi e due difetti.
Pregi: cerco di essere sempre molto disponibile con tutti e mi piace godermela in compagnia.
Difetti: non ascolto mai mia moglie (a sentire lei, ma non sono proprio sicuro che sia un difetto…) e ho poca pazienza.

L’ultima volta che hai pensato: “Adesso basta!”
Alla prossima riunione di associazione con quei pazzi scatenati di Sugarpulp! 😉

L’ultima volta che hai pensato: “Ma guarda che faccia tosta!”
L’ultima volta che mio figlio di 21 mesi mi ha sgridato perché stavo bevendo dalla bottiglia…

L’ultima volta che ti sei arrabbiato
Non me la ricordo, del resto non vale la pena ricordarsi cose del genere.

L’ultimo sorriso
Preferisco pensare al prossimo sorriso!

L’ultima volta che hai tentato inutilmente
Quando ho preso in mano la mia Stratocaster e ho tentato di suonare qualcosa di decente.

L’ultima volta che hai tentato con successo
Proprio l’altro giorno ho cucinato una carbonara da paura!

Che idea ti sei fatto del mondo della scrittura?
Credo che nel mondo della scrittura italiana ci sia un’enorme confusione tra sfera professionale e sfera artistica. È ancora molto forte il mito romantico dello scrittore o addirittura il mito novecentesco del maitre a penser. Non ci si vuole rendere conto che invece la scrittura è innanzitutto una professione e che va affrontata come tale e poi anche una forma di espressione artistica. Infine c’è questo rapporto perverso con il mercato che fa esplodere le frustrazioni, le invidie e le piccolezze dei tanti vorrei ma non posso che affollano questo mondo e che non si rendono conto invece che nella società di oggi è fondamentale mettere da parte i particolarismi (soprattutto quando parliamo di particolarismi piccini piccini).

Di’ qualcosa di polemico
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro

Di’ qualcosa di stupido
“Stay hungry stay foolish”.

Di’ qualcosa di molto serio
Noi di Sugarpulp siamo una squadra fortissimi.

Salutaci stuzzicandoci con un invito all’enoteca-ristorante Corte dei Leoni di Padova, di cui sei socio.
Questo mese in menù abbiamo dei tagliolini che sono fenomenali, non assaggiarli sarebbe un delitto…

Adesso salutaci sterminato come il tuo curriculum (hai lavorato anche per Radio Deejay, RCS, SkyTG24, RIN, Maxim, GOODmood Audiolibri, Controcampo…)
Innanzitutto grazie mille a te Marilù per lo spazio che mi hai concesso, e poi un grazie a tutti quelli che hanno dedicato un po’ del loro tempo a leggere questa intervista (oggi come oggi cosa c’è di più prezioso del proprio tempo?). Quindi rubo un cavallo di battaglia quel vecchio leoni di Ian Gillan e vi urlo un esplosivo “I Thaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaank You!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!”

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2 risposte a GIACOMO BRUNORO

  1. Pingback: Un’intervista di Marilù Oliva « (Ex) Zona San Siro

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