LADY VEGA KARIBE URBANO

ATTIVITA’:  DJ E PROMOTRICE CULTURALE
SEGNI PARTICOLARI: PORTATRICE SANA DI DIVERTIMENTO
LA TROVATE SU: WWW.LADYVEGA.IT
http://www.facebook.com lady vega karibe urbano

                (Lady Vega e Pedro Calvo)

Quali sono le tue origini?
Sono venezuelana, originaria di Maracaibo

Cosa ti manca di più della tua terra?
Mi mancano i colori che sono più intensi, il caldo soffocante e la sensualità implicita nella maggior parte delle cose.

In cosa ti senti venezuelana al 100%?
In tutto, anche se sono una cittadina del mondo.

Conduci come dj la serata latino-americana della domenica  Karibe Urbano. Una serata consolidata, perché è un successo ormai da diversi anni. Qual è la tua filosofia, quando imposti la scaletta musicale?
In realtà la mia filosofia è educativa ma con una grande vocazione a far divertire tutti (è questa la mia priorità). Imposto a volte la scaletta musicale per far conoscere nuovi brani e gruppi musicali o cantanti latini. In genere vado tanto a intuito in base a ciò che vedo davanti a me e alle emozioni che mi trasmette il pubblico: è così che si crea una bella sinergia.

Una dj donna è una rarità in Italia, tanto più se parliamo di salsa. Hai incontrato difficoltà?
Si, qualche volta ho trovato delle resistenze da parte di qualche operatore del settore o “collega” che si è posto in maniera ambigua cercando di non coinvolgermi ( o di coinvolgermi maldestramente)  in quello che fa a livello di eventi e serate, ma questi sono davvero una minoranza che non va neanche considerata. Penso che il fatto di essere una vera latina e in più una DJ donna che si confronta con tutti senza problemi, a qualcuno stia un po’ stretto. E’ un lavoro “maschile” e le donne vengono viste con un po’ di sospetto. Le donne DJ a volte commettono l’errore di passare un’immagine sessuale o sexy un po’ spinta, perché questo viene loro richiesto. Purtroppo questo modo di porsi non è assolutamente garanzia di professionalità né di risultati a livello di musica e danneggia le professioniste che non ricorrono a questi stratagemmi per lavorare. Agli uomini questi “requisiti” non vengono
richiesti. Penso che come operatori del divertimento l’immagine vada curata comunque. Per quello che mi riguarda, guardo sempre l’aspetto più positivo delle cose, per questo vado avanti tranquilla e felice con il mio percorso e i miei progetti e grazie a Dio e alla mia perseveranza le soddisfazioni sono tante.

Un consiglio per una emula aspirante dj.
Ascoltare molta musica e informarsi molto sul genere scelto, sviluppare il gusto musicale, studiare, imparare, ballare e lavorare sodo.

Verso che genere è più orientato il tuo pubblico, quali sono le canzoni preferite?
Il mio pubblico è onnivoro a livello musicale e devo dire che hanno buon gusto, ballano tutti i generi della salsa: cubana,timba,colombiana,portoricana,commerciale(poca), romantica. Adorano il son cubano e i pezzi di salsa classica come vecchi successi. Apprezzano la varietà e il filo logico che do alle mie selezioni. Ballano tutto bachatas e reggaetones  e chissà perché si  creano sempre delle belle atmosfere piene di energia. Questo è bellissimo.

Cos’è la salsa?
E’un mix davvero GRANDE di generi e stili musicali latini e afrocaraibici, per questo si chiama “salsa” ovvero miscela. E’ una musica ballabile più che un ballo…

Dov’è nata?
Darò una risposta breve. E’ nata fuori patria dalla nostalgia, ricerca d’identità  e il desiderio di affermazione di latini anche di seconda e terza generazione a New York. Nuovi arrangiamenti,ritmo più veloce,con molte strutture ritmiche derivate dal Son Cubano, dalla Bomba e la Plena di Puerto Rico.Una meraviglia insomma un prodotto sociale e socializzante.

Se dovessi spiegare senza peli sulla lingua come si balla il  reggaeton, cosa diresti?
Direi che si balla senza pudore, in fondo è un gioco di seduzione pseudo sessuale e un po’ malandrino per far vedere cosa si potrebbe fare in contesti più intimi.

La salsa importata in Italia subisce necessariamente una mezcla con le abitudini musicali e di ballo degli italiani. Credi che sia negativo questo ibridamento?
Questo processo quasi inevitabile a volte è un po’ negativo perché la forma prende il sopravvento sul contenuto reale e la gente smette di divertirsi perché se la prende troppo sul serio e si fa molta auto pressione in questo modo. Spesso c’è troppo senso critico verso se stessi e verso gli altri. Ho riscontrato una propensione anche a montarsi la testa per risultati irrilevanti. L’importante è divertirsi è questo non andrebbe mai dimenticato. In un grande film non tutti possono essere protagonisti,dunque meglio ottime comparse che cattivi protagonisti.

Riscontri una maniera di vivere la salsa (e ballarla) con sabor e una maniera più esibizionista? Quali sono le cause?
L’Italiano è coreografico e un po’ esibizionista per natura grazie al gran senso estetico che lo caratterizza. Le coreografie in pista a volte sono un po’ esagerate e spesso questo fa perdere il piacere di ballare in coppia o di corteggiare ballando… Vedi, come ho sempre pensato, sapere tutte le posizioni del Kamasutra non vuol dire fare bene l’amore allo stesso modo sapere un’infinità di figure e farle mentre si balla non vuol dire ballare bene…

Ti sei confontata anche con musicisti e con personaggi famosi nel panorama salsero non solo italiano. Raccontaci chi ti è rimasto più impresso.
I più grandi mi sono SEMPRE rimasti impressi per la loro gran umiltà come persone. Ricordo una volta che il figlio di Juan Formell direttore di Los Van Van mi fece ascoltare in macchina l’anteprima assoluta di “Chapeando” perché voleva una mia opinione…. Una mia opinione?,gli dissi: “sarà un gran successo…” e così è stato. Una volta a Cuba ad un concerto di Pedrito Calvo (che avevo intervistato in Italia) lui è sceso dal palco in mezzo a tutti ed è venuto a sedersi a cantare sulle mie gambe…… troppo bello. Una volta il timbalero dei Buena Vista Amadito Valdez dopo un concerto mi regalò le bacchette con le quali aveva suonato perché gli piaceva il mio lavoro e le cose che avevamo parlato riguardo la musica. Una volta sono stata scelta per presentare un concerto di Oscar D’Leon in Italiano e Spagnolo, emozionante. Sono convinta da queste esperienze e da tante altre che i più capaci e bravi, sono quasi sempre educati e simpatici.

Fai un viaggio sulla Luna e puoi portarti dietro solo 3 canzoni. Quali?
Porterei “Dindi” nell’interpretazione di Ella Fitzgerald, “Donde està tu amor?” dei Suond by Four e “Lloraràs” di Oscar D’Leon.

Il mondo delle discoteche in cui lavori e che ami: una cosa che cambieresti e una cosa cui non rinunceresti per nulla al mondo.
Cambierei molte cose, ma quella che cambierei in primis è quella di certi locali e gestori che vedono le serate latine come serate di ripieno, di seconda categoria e le fanno senza crederci e senza collaborare in maniera adeguata per il buon esito delle stesse. Non rinuncerei invece al calore e ai sorrisi della gente che viene a ballare alle mie serate e mi mandano baci da lontano e passano per la consolle per salutarmi con tanto affetto, è bellissimo!!!

Cosa ti dà la carica?
La Musica e i progetti per il futuro che si realizzano già dal presente.

Cosa ti abbatte?
L’ingiustizia, la fame nel mondo (ce n’è per tutti e gli sprechi sono troppi) e in primis le persone ignoranti e grezze perché cercano sempre di portare gli altri al loro basso livello e naturalmente da ignoranti non si pongono mai qualche domanda rivelatrice…

Cosa ti manda in bestia?
Le dicerie stupide , le persone maleducate convinte di essere educate, i “gasati inutili”

Due tuoi pregi e due difetti
Pregi: Creatività e onestà. Difetti: Sincerità ( a volte sarebbe meglio essere più falsi) e Impazienza

L’ultimo bacio che hai dato  
Parafrasando Marc Anthony “ el ultimo beso que puse en sus labios todavìa lo siento…”

Un nuovo progetto in cantiere
Ce ne sono tanti: un programma radio , l’organizzazione di un bel evento importante e suonare di più all’estero.

Salutaci carica come se avessi appena aperto la tua serata.
BUENO MUCHACHOS UN GRANDE APPLAUSO PER VOI CHE SIETE COME SEMPRE FANTASTICI!!!

E adesso salutaci con un proverbio venezuelano
Quien quiere besar busca la boca
Chi vuole baciare cerca la bocca (dei suoi desideri)

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3 risposte a LADY VEGA KARIBE URBANO

  1. Maria Teresa Valle ha detto:

    Bella intervista a una grande donna, fatta da una grande donna.

  2. alejandra vega ha detto:

    E’ stato un grande onore e piacere per me rispondere alle domande della scrittrice Marilù Oliva. Gracias!

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