RIGHETTO/STRUKUL: INTERVISTA DOPPIA

NOME:  MATTEO RIGHETTO
ATTIVITA’:  NARRATORE
SEGNI PARTICOLARI:
AL BELLO SCRIVERE PREFERISCE IL FORTE RACCONTARE
LO TROVATE SU:  
http://www.matteorighetto.com
Twitter: @Matteo_Righetto
WWW.SUGARPULP.IT

(immagine sopra di Carlo Vanin)

NOME: MATTEO STRUKUL
ATTIVITA’: SCRITTORE.
SEGNI PARTICOLARI:  Capelli e barba: lunghi. Occhi: verdi.
LO TROVATE SU: WWW.MATTEOSTRUKUL.COM
WWW.EDIZIONIEO.IT
WWW.SUGARPULP.IT
WWW.REVOLVERLIBRI.IT

Oltre a quello prettamente collegato con la tua attività letteraria, che lavoro fai?

RIGHETTO
Sono insegnante di lettere alle superiori, ho fondato  Sugarpulp e da poco anche Scuola Twain (ne sentirai parlare presto).

STRUKUL
Sono direttore del nuovo marchio editoriale REVOLVER di Edizioni BD.

Sei uno dei due fondatori di Sugarpulp, definisci in due righe cos’è Sugarpulp.

RIGHETTO
Sugarpulp rappresenta il tentativo di raccontare storie   dai toni forti, preferibilmente neri, ispirate ad una certa narrativa nordamericana e legate al territorio. Qualunque territorio. La barbabietola rappresenta il simbolo di una narrativa legata alla terra e quindi per niente claustrofobica. I nostri riferimenti, per fare alcuni esempi sono: Lansdale, McCarthy, Gischler, Crews, Burke, Hymes, Caldwell, Woodrell.

STRUKUL
Una scommessa: prendere il pulp noir a stelle e strisce di Joe Lansdale, Victor Gischler, Jim Thompson, James Ellroy, Don Winslow, Dave Zeltserman, Anthony Neil Smith fra gli altri e farne un’enorme zuppa mescolandolo con grappe e paludi della Bassa, zuccherifici e barbabietole, ippodromi e tipologie umane scassate che qui abbondano. Come ha detto Gischler: un western all’italiana, si parva licet…ma tanto lo ha detto lui quindi licet licet.

Ci racconti com’è nata la cosa e quando vi siete seduti a tavolino per definirla?

RIGHETTO
É nata sul finire del 2008 in un’osteria della periferia di Padova. Il tavolino c’era, ma ci servì soltanto per appoggiare le bottiglie di vino.

STRUKUL
Non mi ricordo: secondo me era una cena a casa mia, mia moglie aveva cucinato un fantastico chili con carne e io e Matteo ci eravamo ammazzati di Margarita e Birra Sol e con Matteo abbiamo cominciato a parlare di pulp e veneto, veneto e pulp e barbabietole da zucchero e zucchero e pulp e alla fine è venuto fuori Sugarpulp. Lui ti darà sicuramente una risposta più intelligente…io tendo a perdermi in cazzate. Anzi ecco vedi mi sa che il nome è nato così quindi ho invertito le domande cioè le risposte. Comunque l’idea era il pulp della

(foto di Dusty Eye)

barbabietola e la barbabietola serve a produrre lo zucchero. Poi mi pare che lui sicuramente ha avuto l’idea della sezione di barbabietola perché il colore della barbabietola è veramente fico fra il viola, il rosa shocking e il ciclamino. Ed è molto pulp…pure troppo pulp, ah ah ah. Poi abbiamo commissionato l’opera meravigliosa – il sito – a Barbapapà Carlo Alberto Fornea e poi un po’ alla volta una massa di facinorosi è salita a bordo.

Com’è nato il nome?

RIGHETTO
Sugarpulp significa “polpa di zucchero”, vale a dire il succo estratto della barbabietola, prodotto tipico della pianura padano-veneta, simbolo ispirato al nostro radicamento sul territorio. Oltre ovviamente, al richiamo del “pulp”, come genere letterario.

STRUKUL
Volevamo il pulp della nostra terra, delle barbabietole con cui si fa lo zucchero. Quindi pulp e sugar, white sugar please…

Ma tu quanto sei Sugarpulp? Facci un esempio

RIGHETTO
Adoro: vendemmiare l’uva merlot che coltiva mio padre; frequentare le peggiori bettole del Veneto; mangiare polenta e sopressa e bere la grappa fatta in casa. Direi 100% Sugarpulp!

STRUKUL
Credo nella Grappa Nardini e nelle partite a bocce, nello Spritz e nello zucchero di barbabietola, nei tramezzini gordi di maionese e nell’hockey su ghiaccio, questo secondo me è sia sugar che pulp daaaaaai.

X RIGHETTO: Dei commento ricevuti a “Savana Padana” (Zona) e Bacchiglione Blues (Perdisa Pop) che ricordi con piacere.
Te ne cito 3:
a)“Lo sai che da quando mio figlio ha letto il tuo libro ha scoperto il piacere della lettura?”
(Una collega)
b)”Oltre a far schifo, Savana Padana denigra l’intero paese di S.Vito e la sua comunità cristiana.”
(portavoce del Comitato: “Contro Savana Padana”)
c)”Una bomba! Roba da far sembrare Ammaniti letteratura per anime candide”
(Giovanni Pacchiano, Il Sole 24Ore)

X STRUKUL: Dei commento ricevuti a “La ballata di Mila” che ricordi con piacere.
Sono stati tutti molto generosi con il mio libro. Citerei almeno due commenti che ricordo con piacere:
1 Con Matteo Strukul il pulp inaugura una nuova felice stagione. Nuove idee, stile ‘oltre il genere’, potenti iniezioni di ‘reale’ e un personaggio femminile veramente affascinante. Inizia la saga di Mila. Finalmente. L’aspettavamo da tempo. (MASSIMO CARLOTTO)
2 Chi ama il Quentin Tarantino di Kill Bill non potrà non lasciarsi sedurre dalle atmosfere madide e violente di Matteo Strukul. (Camilla Gaiaschi su D, La Repubblica delle Donne)

Di’ qualcosa all’altro cofondatore

RIGHETTO
Tàjate i cavéi e fatte ‘na fameja!

STRUKUL
Tajate ea barba!

Un suo pregio

RIGHETTO
É un genio.

STRUKUL
Matteo è uno che non molla mai, ha una spinta, un entusiasmo travolgenti e in una situazione come quella di Sugarpulp è fondamentale avere una persona accanto con una simile volontà, ne approfitto per ringraziarlo ancora una volta. Un po’ come avere Sandokan che carica i suoi tigrotti o Gibson nella parte di William Wallace prima della presa di York…è uno capace di galvanizzare anche un’ameba non so se mi spiego, un vero trascinatore.

Un suo difetto

RIGHETTO
É straconvinto che lo sia pure io.

STRUKUL
…boh? Ne ha?

Di’ qualcosa alla Sugarpulp Crew

RIGHETTO
Gringos, ormai non ci ferma più nessuno!

STRUKUL
Ragazzi grazie, state facendo un lavoro fantastico: competenti, ficcanti, efficaci, acuti, solerti, veramente sono ammirato, siete un gruppo pazzesco non si poteva sperare di meglio. Il Primo Festival Sugarpulp è stato una bomba! E ora andiamo dritti verso il prossimo obbiettivo: la seconda edizione eh eh! (Senza di loro io e Matteo non potremmo andare davvero da nessuna parte).

Uno scrittore lontano che vorresti intervistare

RIGHETTO
Te ne dico tre: Mark Twain, Erskine Cladwell e Derek Raymond.

STRUKUL
Uno? Ok allora dico ROBERT LOUIS STEVENSON

Cosa ne pensi della questione morale in merito al pulp? Ovvero, cosa rispondi a coloro che dicono: Parlare di violenza istiga alla violenza?)

RIGHETTO
Ma per carità! Allora tale questione dovrebbe riguardare pure L’Iliade, diversi canti dell’Inferno dantesco e molte novelle del Decameron… E perché no, l’Antico Testamento e pure il Nuovo, se penso alla Passione di Cristo! L’arte è arte. Punto. Come diceva Wilde: Non esistono libri morali contrapposti a libri immorali.
I libri o sono belli, o sono brutti.

STRUKUL
Boh, io dico che parlare di violenza è normale e non farlo è ridicolo, non sopporto i farisei, quelli che dicono che non bisogna parlare di certe cose oppure che è necessario parlare di certe cose perché questo servirà a ottenerne altre. Sono un uomo banale, parlo di quello che mi va, trovo i personaggi cattivi molto più divertenti dei buoni e poi nessuno si sognerebbe di dire che i fratelli Grimm erano due guerrafondai…perché dico io? Perché erano due filologi? Ma per piacere, quindi guarda: si parli del pulp e della violenza e non si cerchi di spiegarla o altre cazzate del genere, credo semplicemente che la violenza sia una cosa con cui ognuno di noi nella vita prima o poi fa i conti. E poi il sangue e la violenza sono alla base delle tragedie di Sofocle, Eschilo, Euripide e qualcuno vuol dirmi che non c’è sangue e violenza in Macbeth o King Lear? Ma di cosa vogliamo parlare… buttiamo a mare anche il Bardo? Non credo! Sangue e violenza sono essenziali per noi, anche se continuiamo a nasconderci dietro a patine di perbenismo e tette rifatte quello che di cui ci frega davvero è sangue, carne e violenza: voglio dire non è che Omero nell’Iliade risparmiasse sui cadaveri. Siamo perversi per questo? Boh, l’importante è cercare di controllarsi nella vita normale e se – e dico se – scrivere storie gore, pulp, noir, horror, fiabe scannate serve a esorcizzare la violenza ben venga altrimenti si può sempre piangere, oppure guardarsi un film horror o mettersi a correre o suonare la chitarra elettrica a tutto volume…finchè trafiggi la carta non ti possono mettere in galera, giusto?

Come si distingue un critico letterario serio da uno pacchiano?

RIGHETTO
Dalle competenze comprovate e dall’onestà intellettuale prima di tutto. Poi anche dalla capacità di andare controcorrente di fronte ad una convinzione personale che, alla lunga, gli dà ragione.

STRUKUL
Bella domanda: devo dire la verità, ho molto rispetto per i critici letterari italiani, ne conosco parecchi e quelli che fanno questo mestiere sono non solo fior di professionisti ma anche persone con un pazzesco senso dell’umorismo, non tutti è chiaro, e una bella sincerità. Poi, certo, ci sono le eccezioni. Diciamo che un critico letterario serio motiva il suo giudizio, solitamente, con un’analisi efficace e spietata di quelli che sono in cuor suo i difetti e i pregi del libro. Se invece fra il giudizio finale e i pensieri precedenti non si avvertono reali collegamenti logici be’ allora quello è uno da lasciare a casa. Ma quando leggi Ermanno Paccagnini, Giovanni Pacchiano, Gian Paolo Serino, Matteo Persivale, Maurizio Bono, Sergio Pent, Enrico Remmert, Dario Fertilio, Cristina Taglietti, Piero Soria, Brunella Schisa, Lara Crinò, Carlotta Vissani, Leonetta Bentivoglio, Camilla Gaiaschi e tutti quelli che mi sto dimenticando e che non posso nominare perchè sennò andiamo avanti fino a domani…be’ Chapeau.

Tre libri che porteresti sulla Luna

RIGHETTO
Tre son troppo pochi, ma sto al gioco e dico: La Divina Commedia come capolavoro assoluto della letteratura mondiale, lo Zohar e infine l’Ulisse di Joyce, così forse è la volta buona che riesco a finirlo.

STRUKUL
Be’ prima di arrivarci avrei parecchio tempo davanti a me quindi vorrei tre libri fantastici, di quelli che potrei rileggere altre cento volte, dico: “La freccia nera” di Robert Louis Strevenson, “I masnadieri” di Friedrich Schiller, “L’Urlo e il furore” di William Faulkner.

Tre libri che non porteresti mai sulla Luna

RIGHETTO
Uno a caso di Chiara Gamberale, uno qualunque di Sveva Casati Modignani e uno qualsiasi di Crepet. Il trionfo della banalità.

STRUKUL
“Gang bang” di Chuck Palahniuk, due palle, “Cronaca familiare” di Vasco Pratolini, micidiale, e “La noia” di Alberto Moravia…direi più chiaro di così?

L’ultima volta che ti sei arrabbiato

RIGHETTO
Un mese fa, quando un benzinaio mi ha fatto il pieno di Super. Peccato però che la mia auto vada a gasolio.

STRUKUL
Mi pare con i montatori della cucina nuova, che mi hanno messo su il piano cottura collegandolo male al tubo del gas con conseguente bolla d’aria e perdita di gas… ma dico stiamo scherzando? La gente non sa più fare il suo mestiere!

L’ultimo bacio

RIGHETTO
A mia figlia, ora.

STRUKUL
Ieri sera.

L’ultima volta che hai detto di no

RIGHETTO
La settimana scorsa, allo Schnautzer Gigante del mio vicino di casa in preda ad un attacco di foia fuori dal comune.

STRUKUL
Mmmmmm….prossima domanda?

L’ultima volta che hai imprecato anche solo mentalmente

RIGHETTO
Impreco di continuo, anche come semplice intercalare.

STRUKUL
Due giorni fa quando il medico mi ha detto che avevo il colesterolo alto, poi ho imprecato anche vocalmente.

L’ultima volta che hai pensato: “Questa cosa va   assolutamente ripetuta”

RIGHETTO
Tre giorni fa, esattamente cinque ore dopo aver ingerito accidentalmente due compresse di un potente antidepressivo scambiate per due pasticche Leone alla vaniglia.

STRUKUL
Quando ho finito di leggere “La Gabbia delle scimmie” diavolo se uno scrive come Victor Gischler devi leggerlo almeno due volte di fila.

X RIGHETTO: L’anno scorso sei uscito con “Bacchiglione blues”. Com’è messo, quest’anno, il vostro fiume?
– Il fiume quest’anno ha deciso di congelarsi, col freddo che fa…

X STRUKUL: Se avessi voglia di comprarmi una pistola (magari un Revolver…), dove mi consigli di andare?
– Su http://www.revolverlibri.it autori fantastici e di tutti i calibri ma sempre perfettamente oliati e pornti a fare centro. Scherzi a parte narrativa pop-pulp-noir-crime da urlo.

X RIGHETTO: E la Savana? C’è ancora dalle vostre parti?
– Qui la Savana è sempre più estesa, mia cara. I grandi mammiferi che si scannano l’uno contro l’altro sono sempre più numerosi.

X STRUKUL: “La ballata di Mila” è un esordio di grande successo. Ci sarà un fumetto dedicato a lei?
– Ci stiamo lavorando con Alessandro Vitti e esordiremo a Mantova Comics & Games il 24, 25 e 26 febbraio, poi a seguire a partire da aprile il debutto in tutte le fumetterie e un lungo tour promozionale insieme a toccare una serie di città: Padova, Reggio Emilia, Milano, Castelfranco Veneto, Bologna, Parma e moltissime altre.

Com’è l’ambiente letterario/intellettuale?

RIGHETTO: Posso dirlo con due aggettivi? Pavido e autoreferenziale.

STRUKUL: Quello letterario – intellettuale non lo conosco, per quel che concerne quello editoriale posso dire quel che segue. Sono usciti autori interessanti, soprattutto autrici, cito Marilù Oliva, Francesca Bertuzzi e Lorenza Ghinelli e non tagliare il tuo nome please. Le storie narrate da queste autrici sono spiazzanti, hanno un’estetica, un gusto, un taglio innovativo e originale. Si fa presto a dire che Newton vende perché fa i libri a 9,90. Niente di più sbagliato secondo me. Pubblicano ottime storie, buoni libri, con una grafica aggressiva, dei titoli che hanno un loro mood, e costano poco e adesso gli altri li stanno imitando, sarà un caso? Non credo proprio e trovo geniale che riescano a piazzare gli esordienti italiani in classifica. C’è qualcosa di più bello? Raffaello Avanzini c’ha preso e non è la prima volta. Onore al suo intuito e alla sua capacità di conquistare spazio sul mercato. Dopo di che appunto ci sono autori che pubblicano con Elliot, bella casa editrice, che ho apprezzato, come la tua omonima eh eh, e poi mi è piaciuto molto il romanzo di Paolo Roversi – Milano Criminale – anche se lui non è certo uno di primo pelo ma un autore affermato, però dicevo: ha scritto proprio un bel romanzo. Mi piace anche come sta lavorando Keller, hanno pubblicato Richard Aleas, e Aìsara – Helenà autore francese da urlo peraltro se non sbaglio scoperto da Massimo Carlotto. Ecco, Massimo Carlotto: fantastico come si sia dedicato all’editoria in questi ultimi anni mettendosi, insieme a Colomba Rossi, in prima linea e, per certi aspetti, rimettendosi in gioco ma mi fermo qui perché non voglio fare spot. Però Sabot/age è una figata. Mi sono piaciuti tantissimo anche i thriller di E/O cartonati ed elegantissimi anche se sono stati – mi pare – colposamente poco seguiti. Il che è semplicemente una follia considerato che hanno pubblicato uno dei romanzi noir più belli degli ultimi dieci anni: “Borderlords” pubblicato con il titolo “Sicarios”, di T. Jefferson Parker, uno che ha vinto l’Edgar tre volte. No, dico ce ne rendiamo conto? Credo l’unico ad esserci riuscito nella storia della letteratura crime mondiale. Quel libro in Italia dovrebbe vendere almeno un milione di copie, spero che quelli che mancano all’appello per fare quel numero si sveglino. Sembra uno Stephen King in viaggio anfetaminico. Quindi il panorama editoriale italiano lo vedo molto bene, c’è offerta varia e intelligente. I lettori secondo me dovrebbero semplicemente aumentare ma ci riusciremo solo abbassando i prezzi dei libri – considerata la crisi – e facendo loro capire che i Festival letterari – secondo me una risorsa straordinaria – sono momenti in cui è possibile vivere un’incredibile avventura umana senza nemmeno pagare il prezzo del biglietto. Anzi no, il biglietto c’è… comprate almeno qualche libro degli autori presenti: se vi sono piaciuti, se vi hanno convinto, se li avete conosciuti e vi siete divertiti. Io credo che le persone abbiano bisogno di fare quadrato, di confrontarsi, di condividere vino e cultura oggi più che mai. Andiamo tutti in Valpolicella dannazione! O magari al Festival Sugarpulp, eh eh.

E il mondo del web in cui vi muovete?

RIGHETTO
Il web ovviamente offre più margine di movimento, così come diverse possibilità di proporre e offrire idee nuove, anche osando a fare cose che sulla carta stampata nessuno accetterebbe mai di considerare minimamente.

STRUKUL
Straordinario, esistono realtà come Thrillermagazine, Carmilla, Sugarpulp, Milanonera, Pegasus Descending, Sartoris, Contorni di noir, Liberi di scrivere, Corpifreddi, thrillerpages, che fanno onore al genere e dove e’ fantastico poter essere recensiti o intervistati. sono realtà gestite da persone estremamente competenti, attente, intelligenti, acute. Mi scuso con quelli che ho Dimenticato ma a citarli tutti mi servirebbero due pagine però e’ evidente che mi riferisco ai nominati e anche a quelli che per problemi di memoria – ormai completamente a puttane – mi sono dimenticato.

Progetti?

RIGHETTO: Tanti. Prossima domanda?

STRUKUL: Dunque parecchi, al momento: il sequel di Mila, il fumetto di mila, Poi una commedia nera gia’ finita ambientata all’universita’, un romanzo storico e una trilogia sui vampiri (Quest’ultima sia in Romanzo che a fumetti. il fumetto lo realizzerò insieme a Tazio Bettin, illustratore di “white wolf”, uno dei più famosi giochi di ruolo dedicati ai vampiri.)

Salutaci da barbabietola

RIGHETTO
Perché il Nordest, la Bassa, la grande Pianura Padana, non sono più, da oggi, un Paese per vecchi!

STRUKUL
Vi saluto citando il vecchio Jack Burton in Big Trouble in Little China: “Basta che vi ricordiate cosa fa il vecchio Jack Burton, quando dal cielo arrivano frecce sotto forma di pioggia e i tuoni fanno tremare i pilastri del cielo. Sì, il vecchio Jack Burton guarda il ciclone scatenato proprio nell’occhio e dice: Mena il tuo colpo più duro, amico. Non mi fai paura” E questo è moooolto Sugarpulp. Grazie Marilù. Bacio. MS

Salutaci uscendo dal tuo ultimo romanzo

RIGHETTO

Welcome to capolinea, brutti figli di puttana!

STRUKUL

Ciao Belli e occhio: LE RAGAZZE VI SPACCANO IL CULO.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in editoria, interviste, romanzo, Uncategorized e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...