MARCELLO SIMONI

ATTIVITA’: scrittore/bibliotecario
SEGNI PARTICOLARI: vive fra le nebbie di Comacchio ma non conosce la Borda
Lo TROVATE SU: facebook

“Il mercante di libri maledetti” (Newton Compton) non è il tuo primo lavoro con la storia. Sei stato archeologo e hai pubblicato diversi saggi storici…
I miei lavori più recenti riguardano il Medioevo, dal pellegrinaggio all’agiografia, dal monachesimo all’iconografia biblica. Se siete autolesionisti, potete trovarli sulla rivista specialistica “Analecta Pomposiana”. Data la mia formazione, scrivere un medieval thriller con componenti itineranti e avventurose è stato un must, ma anche un volermi mettere in gioco. In realtà non ho mai pensato al Mercante come un romanzo storico tout court.

Cosa rispondevi quando, da piccolo, ti chiedevano che lavoro volevi fare?
Il pilota di Goldrake o lo scienziato pazzo (una cosa non escludeva l’altra).

Il tema del libro come oggetto prezioso e misterioso è uno dei fili conduttori. Tu in che rapporto sei coi libri (te lo chiedo anche in relazione al tuo lavoro di bibliotecario)?
I libri sono una costante della mia vita, li amo come oggetti e come “contenitori”. La mia idea di tristezza è una casa senza libri.

Se ti chiedessi un sottotitolo al libro?
Le reliquie del sapere perduto.

Due tuoi pregi e due difetti.
Sono creativo e mi basta un dettaglio per inventarmi una storia. Questo comporta due difetti, ovvero che parlo spesso di astrusità e mi distraggo facilmente.

L’ultima volta che hai pensato: “Adesso basta!”
Quando mi sono trovato a guardare l’ennesimo remake alla tv.

L’ultima volta che hai pensato: “Ma guarda che faccia tosta!”
Stamattina, mentre seguivo il tg.

L’ultima volta che ti sei arrabbiato
Quando non ho trovato le virgolette di dialogo in un romanzo di Cormac McCarthy.

L’ultimo sorriso
Ieri sera, mentre scrivevo. Ho trovato un modo originale per ammazzare un personaggio…

L’ultima volta che hai tentato inutilmente
Quando ho provato a cucinare qualcosa di più impegnativo di un piatto di pasta in bianco.

L’ultima volta che hai tentato con successo
Ho scritto un romanzo.

Che idea ti sei fatto del mondo della scrittura?
Un labirinto dove può accadere di tutto. Orientarsi al suo interno non è facile, non basta certo saper scrivere bene. Servono idee e determinazione.

La critica: pensi che gli esordi, soprattutto se ottengono successo di vendita, debbano pagare lo scotto della “prima volta”?
Un amico scrittore (uno tosto) mi ha detto: “Ti perdoneranno anche il più orribile dei crimini, ma mai il successo”. Francamente me ne infischio.

Un commento che ti ha colpito
“Leggere il tuo romanzo ha riacceso la mia passione per la lettura”.

Salutaci con un progetto
Presto, in libreria, uscirà il sequel del Mercante!

Adesso salutaci come un libro maledetto
Ripetete “Sgarabusen” dieci volte a mezzanotte… e sono cavoli vostri!

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