DANILO “MASO” MASOTTI

Ripropongo questa intervista-iena a Danilo Masotti in occasione della prossima uscita del suo nuovo romanzo (attenti agli scaffali delle librerie, a febbraio!):

Ci meritiamo tutto (Pendragon)

ATTIVITA’: SCRITTORE/
AUTORE DEI LIBRI / CONSULENTE WEB COMUNICAZIONE

LO TROVATE SU:

http://www.danilomasotti.com
http://www.ilcodicebologna.it/
http://umarells.splinder.com
http://www.newhyronja.it
http://spettrodellabolognesita.splinder.com
https://twitter.com/#!/umarells


Se non fossi diventato quello che sei, che lavoro avresti fatto?
Clicca su http://www.youtube.com/watch?v=6e5cWcrtWGQ

Ti definisci un “agitatore di folle”. Cosa ne pensi di Gustave le Bon? E lui cosa direbbe di te? Che sei un buon agitatore?
“Non so chi sia Gustav le Bon” e anche lui di me direbbe “Non so chi sia Masotti”. Entrambi, pur senza conoscerci, diremmo che siamo dei buoni agitatori. Sceic Sceic.

Ci dai una massima sulle folle?
Ci meritiamo tutto

Il Codice Bologna è un libro curioso, interessante, trasgressivo (nel senso che trasgredisce rispetto ai codici tradizionali) su Bologna. Dopo un’introduzione di Enrico Brizzi, seguita da una parentesi storica di grandi uomini e grandi donne bolognesi, passi a parlare di bolognesi contemporanei. Segue poi una sorta di guida anticonformista alla città e non manca neppure un minidizionario. Ti chiediamo se puoi riportarci, dal tuo libro:
UNA VOCE IN BOLOGNESE
Busone: Identifica l’omosessuale ma anche il transessuale. Una busona invece è una tipa vestita da puttanone o un puttanone tout court. “Buson Tour”: andare in giro con l’auto in zona fiera a vedere e/o importunare i trans che battono, con o senza ironia.

UN PERSONAGGIO STORICO
Scusa, scuuusa, SCUUUSA:
Enorme uomo di colore dagli occhi smisurati. Spesso dalle parti di via Belle Arti, ancora più spesso appostato in via Oberdan di fronte a Nannucci. Ha sottobraccio una pila di copie di una pregevole raccolta di favole africane. Non accetta “no” come risposta. Al primo tentativo di divincolarti, ti prende per un braccio e dice: “Scusa, scuuusa, SCUUUSA”. In tutti questi anni di militanza, è riuscito a scatenare più di una lite.

LA VIA PIÙ BRUTTA DELLA CITTÀ
Via Saffi: Una pista d’atterraggio per aerei, piena di traffico a tutte le ore e circondata da orridi palazzi senza verde, con quattro negozi in croce uno più squallido dell’altro. La morte civile. Migliora di poco dopo l’ospedale Maggiore, infatti da lì riprende il suo vero nome, via Emilia. A chi ha la fortuna di abitare proprio di fronte al sanatorio con tanto di pista di elicottero in attachment sembrerà di stare sul set di E.R., ma se osa aprire la finestra verso le undici e mezza del mattino è come se si fumasse un pacchetto di Gitan senza filtro tutto di seguito.

UN LUOGO COMUNE DEI BOLOGNESI
“Bologna avrà tutti i difetti che vuoi, ma quando piove ci sono i portici e non ci si bagna”.

UN RITO BOLOGNESE
La passeggiata alla festa dell’Unità nel mese di settembre. Inutile fare finta di nulla, l’estate è finita, anzi finisce lì.

Tre utilità del Codice Bologna
1. Ideale per fuorisede che non hanno ancora capito di essere finiti a vivere in una metropoli di provincia
2. Ideale per bolognesi che si sono stancati di essere nostalgici e che vogliono cominciare a immaginare un futuro senza per questo distruggere un glorioso passato
3. Ideale come regalo quando non si sa cosa regalare

In cosa ti riconosci come bolognese doc?
Sono nato a Bologna e non prendo minimamente in considerazione l’ipotesi di trasferirmi e andare a vivere altrove

Le illustrazioni coniugate al libro: come hai lavorato con Mauro Squiz Daviddi?
Gli ho dato i testi e lui ha disegnato, poi mi ha mandato i disegni via imeil, li ho guardati e ho detto: PERFETTI!
Su alcuni gli ho dato qualche dritta, ma è entrato subito in sintonia con gli scritti altamenti evocativi.
Per le caricature dei GRANDI UOMINI E GRANDI DONNE DI BOLOGNA gli ho inviato delle foto dei Vips e lui le ha personalizzate.

Hai scritto per Pendragon Umarells. Ci dici in bolognese chi sono gli umarells?
Umarèin (s.m. bolognese – Omarino)
Umarell (s.m. bolognese – Omarello, ometto)
Umarells (p.m. omarelli, ometti, pensionati  bolognesismo + inglesismo globish)
L’umarell altro non è che l’uomo della strada, l’uomo comune, senza particolari qualità e in posizione mediana rispetto ad ogni possibile parametro statistico, medio per età, così come per livello di istruzione e tenore di vita: un uomo normale, per quanto la sua vocazione da umarell lo faccia apparire oggettivamente modesto.
Nel mio libro mostro foto di anziani, ma dire che gli umarells sono solo gli anziani sarebbe riduttivo. Essere umarells è qualcosa di più, è una cosa che hai dentro, uno stile di vita che ha la sua etica e la sua estetica

Un commento di un umarell al libro
Chi ha scritto questo libro deve essere un matto

La dedica più strana che hai scritto a un lettore
All’Umarell Romeo con immutata stima.

Tre libri che ti porteresti sulla Luna
Nessuno, neppure i miei

Due difetti e due pregi
Difetti: Sono magro, sono pigro
Pregi: Sono magro, sono pigro

Un piacere della vita
Stare a letto la mattina, d’inverno.

Un dis-piacere della vita
Lavorare tutto il giorno per pagare un mutuo trentennale

L’ultimo complimento che ti hanno fatto
Ho appena finito di leggere di un fiato il tuo libro “Il codice Bologna”, comprato tempo fa e che non avevo avuto tempo di aprire. Complimenti e grazie per il viaggio che mi hai fatto fare nei ricordi!!

L’ultimo bacio che hai dato
L’altra sera a mia moglie, poi glien do uno anche adesso. Ecco questo è l’ultimo.

L’ultima volta che hai riso di gusto
Durante la trasmissione alla aradio NON E’ UN PAESE PER UMARELLS, quando ho letto per sbaglio “mitragliata di fagioli” al posto di “maltagliati coi fagioli”. Non riuscivo più a smettere di ridere, anche adesso che ti rispondo mi vien da ridere.

Salutaci in codice bolognese.  
Non possiamo mica permetterci di fare gli umarells e di vivere solo di nostalgie già a trenta-quarant’anni, no?
Ce la possiamo fare.
Ies, ui chen.
Dai, da domani si parte.

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