FRANCESCA BERTUZZI

ATTIVITA’: scrittrice
SEGNI PARTICOLARI: questo è un segreto
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Le tue origini e la tua formazione
Sono nata e vissuta Roma poi, una volta finito il liceo, ho provato ad entrare alla scuola Holden di Torino, ci sono riuscita e da lì tutto quello che ho fatto è stato volto alla realizzazione del mio romanzo di esordio.

Hai esordito con “Il Carnefice”(Newton Compton), un libro di grande successo. Quali ombre riassume in sé, il Carnefice?
Lungo tutto il romanzo serpeggia l’ombra dell’ingiustizia. E la paura di sperare in qualcosa che forse non c’è. Ogni personaggio che entra in scena poi, ha qualcosa nel suo passato che proietta un’ombra di pericolo sulla strada della protagonista.

Se ti chiedessi un sottotitolo al romanzo “Il Carnefice”?
Sceglierei una frase del romanzo:
“Mi sentivo come nell’occhio di un ciclone, Quieta, mentre annusavo il disastro”.

Il formato Newton Compton del tuo e di altri libri della collana è fortemente competitivo: 9,90 Euro per quasi trecento pagine in brossura. Secondo te anche questo fa la differenza sul mercato?
Sicuramente. La politica della Newton è quella di mettere sul mercato dei libri ben rilegati a prezzi popolari. È una cosa che io ammiro molto perché rende veramente alla portata di tutti qualcosa che non dovrebbe essere elitario. E poi il fatto di mettere un esordio a un prezzo basso vuol dire anche non chiedere al lettore di investire troppo su un qualcosa che, ovviamente, ancora non può sapere se sarà o meno di suo gradimento.

Un esordio di successo: gongolati un po’!
Ma… da un punto di vista puramente intellettuale potrei dire… YUPPY!!!!!

Esiste, invece, una dimensione negativa, del successo?
Per ora vedo la realizzazione del mio sogno e ancora fatico a crederci… Sicuramente però in questo momento sono cosciente del fatto che c’è un’aspettativa su quello che scrivo, cosa a cui non penso quando mi metto al computer, ma poi  mi viene in mente e non mi fa vedere l’ora di avere i feed-back sul secondo.

Due tuoi pregi e due difetti.
Non sono una che si arrende e questo vale anche come difetto… Tutto dipende da cosa mi sono messa in testa di fare. Un altro pregio… L’ironia, non so se piace anche agli altri, ma io mi diverto tanto.
E un altro difetto è che difficilmente mi dimentico i torti subiti.

I tuoi maestri
Lansdale su tutti, poi Nabokov e Bunker.

L’ultimo viaggio
In Irlanda, meno di un mese fa.

L’ultima malinconia
Quando Huan, il mio cane, è stato male per un intossicazione, ma un veterinario sadico gli aveva diagnosticato, senza fargli nessun esame, una malattia incurabile.

L’ultima risata di gusto
Guardando l’ultimo film di Woody Allen.

L’ultima volta che ti sei arrabbiata
Quando a me è stata diagnosticata una malattia incurabile da una neurologa sadica senza avermi sottoposto a nessun esame. È poi venuto fuori che avevo l’influenza!!!

L’ultima volta che ci hai ripensato
Non ricordo.

Cosa non sopporti in generale?
L’ingiustizia.

Cosa invece ti piace molto?
L’entusiasmo.

Cosa stai scrivendo ora?
Un noir, ho messo un’altra ragazza in una brutta, brutta situazione.

Salutaci senza fretta.
Grazie per avermi ospitata. Mi è piaciuto un sacco. Hola!

E adesso salutaci come ci saluterebbe “Il Carnefice”.
Potete anche spegnere i vostri computer e dimenticarvi in fretta di me.
Sono io che non mi dimenticherò di voi…

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