GIUSEPPE PANELLA

ATTIVITA’: DOCENTE UNIVERSITARIO, POETA, CRITICO LETTERARIO

SEGNI PARTICOLARI: BARBA GRIGIA E OCCHIALI CASTANI
LO TROVATE SU: RETROGUARDIA, LA POESIA E LO SPIRITO, SALOTTOCONTI

Cosa ti senti di essere, nella tua essenza più profonda?
Un poeta, essenzialmente, che analizza e costruisce un linguaggio nuovo per cercare di rendere originali parole magari vecchie.

Sei nato a Benevento ma vivi e lavori a Pisa. Quanto hai assimilato di queste due città?
Vivo a Prato e lavoro a Pisa – è molto diverso… da Benevento, città longobarda, ho preso la volontà di durare e non arrendermi; da Prato, città laboriosa, ho imparato che bisogna sempre continuare a ogni costo; da Pisa, città culturale, ho imparato che non si smette mai da imparare.

Cosa rispondi quando ti chiedono che lavoro fai?
Rispondo che cerco di insegnare qualcosa di quello che so e di imparare sempre qualcosa che non so.

Cosa spinge un uomo ad occuparsi di filosofia?
L’idea che il mondo non è fatto soltanto per viverci ma per                capire il perché c’è e continua ad esserci.

Se un bambino ti chiedesse “Cos’è la filosofia”?
Semplicemente che è il modo di pensare le cose e il mondo e che ognuno ne fa almeno un po’ quando si guarda intorno.

Ti sei occupato di filosofia politica e storia del pensiero politico. Ti chiedo una riflessione filosofica sulla situazione politica italiana di oggi.
È difficile da dire perché la politica ormai si fa senza la filosofia…
Sembra che non ce ne sia più bisogno mentre invece da sempre è alla filosofia che la politica attingeva le sue soluzioni mettendovi le proprie radici… Quando la politica rinuncia alla filosofia muore (come infatti sta morendo adesso)…

Siamo in un’epoca votata all’immagine: ti ritieni un cultore della bellezza? Fammi un esempio
Non sempre le immagini sono votate alla bellezza perché possono darne un ritratto dal volto sfregiato… La bellezza è ciò che promette la felicità (ogni tipo di felicità) a chi la coltiva altrimenti non è bellezza…

Un commento ricevuto che ami ricordare
“Di essere una persona che tutti dovrebbero conoscere” – detto da un giovane caldaista con cui discutevo di fantascienza…

La cultura ha un ruolo? Chi “maneggia la cultura” ha dei compiti o deve solo rispondere della propria arte?
Se si prova ad abolire la cultura se ne vede la mancanza (come accade oggi)… Certo non è più il tempo degli intellettuali engagés come all’epoca di Sartre ma ogni artista contiene ad avere una responsabilità forte nei confronti di chi vuole rivolgersi… le parole rimangono sempre pietre, nonostante tutto…

Ti chiedo di ricordare due tue opere precedenti con un’associazione di 3 parole per ciascuna
Il Sublime e la prosa – esperienze senza fine
Il terzo amante di Lucrezia Buti – poesia ricerca sogno

La critica letteraria: come si divide, quanto conta, quanto davvero critica
Se è onesta anche se è soggettiva compie la propria missione critica davvero; conta per quanto può contare una professione di fede nell’arte e nella letteratura; si divide in oggettiva e soggettiva ed entrambe ne sono forme necessarie.

Tre libri che non ti porteresti mai sulla Luna
Il nome della rosa di Umberto Eco; Va’ dove ti porta il cuore di Susanna Tamaro; Tre metri sopra il cielo di Federico Moccia (ma non sono uno snob, sia chiaro).

Tre libri necessari ovunque
Viaggio al termine della notte di Louis-Ferdinand Céline;  Sotto il vulcano di Malcolm Lowry; Blade Runner di Philip K. Dick (anche se non si intitola così)…

Due difetti e due pregi
Mi arrabbio facilmente e spesso sono invidioso; credo nell’amicizia e sono leale.

L’ultima volta che ti sei arrabbiato
Quando mi sono accorto che le fotografie allegate erano troppo piccole…

L’ultima volta che hai pensato: “Qui c’è qualcosa che non      funziona.”
Quando non sono riuscito a finire il mio ultimo libro….

L’ultima che hai pensato: “Qui funziona tutto a meraviglia.”
Quando sono riuscito a finire il mio ultimo libro.

L’ultimo bacio
Ieri notte.

Progetti?
Tanti libri, tanti viaggi, invecchiare bene…

Sei appassionato di fantascienza da sempre. Un saluto fantascientifico.
Ci vediamo su Venere?

Adesso salutaci poeticamente. (E noi aggiungiamo che hai pubblicato otto volumi di poesia, tra i quali Il terzo amante di Lucrezia Buti, Firenze, Polistampa – 2000, e hai vinto il Fiorino d’oro del Premio Firenze).
Come sempre il destino ci riserva un sogno/ che forse trasformeremo in verità / è un colore un sospiro un bisogno /
di estrema e assoluta qualità / ma se non lo faremo /sarà solo un desiderio estremo…

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