AMERICA OGGI

America Oggi di Raymond Carver è un interessante viaggio dalla letteratura al cinema, ovvero dai racconti di Raymond Carver cui Robert Altman si è ispirato per la sceneggiatura di America oggi (Leone d’Oro al Festival di Venezia nel 1993), a testimonianze del regista e della moglie di Carver, Tess Gallagher, attraverso lettere, interviste e prefazioni. Tradotto da Riccardo Duranti, questo libro uscito nella preziosa collana dei Quindici di minimum fax, è uno spaccato d’America provinciale: dieci racconti, dieci piccole tragedie in format privato che coinvolgono i diversi aspetti della vita: lavoro, famiglia, immagine, precarietà dei sentimenti, morte.

L’autore mostra le piaghe senza spingervi dentro il dito: semplicemente le espone al lettore, con una prosa sapiente e mai superflua. Qui si riporta il poco senso della vita e l’impotenza dell’uomo. O meglio, si racconta il senso del non senso. Magistrale è pagina 87: «Ormai le nostre decisioni le abbiamo prese, le nostre vite si sono messe in moto, e andranno avanti così per sempre, finché non si fermeranno. Ma se le cose stanno veramente così, che succede?» Francesco Piccolo chiude il volume con la postfazione “Tutto quello che deve sparire al cinema”. E a proposito di sparizioni, Piccolo, dopo aver spiegato in che modo possano perdersi azioni e parole, arriva a uno dei passaggi obbligati dal testo al grande schermo (p. 225), quello che riguarda, paradossalmente, la perdita visiva: «Ma la letteratura, in modo spietato, non concede al cinema nemmeno alcune delle sue immagini. Sì, avete capito bene, sto parlando di immagini, quelle che sono il fondamento dell’arte cinematografica. Eppure, non tutte le immagini di un racconto possono essere assorbite, così come sono, dal cinema.» Un degno omaggio a un grande autore di punta per la minimum fax, come è dimostrato dalla scelta, da parte della casa editrice, di dedicargli un’intera collana. Ed è l’editore Daniele di Gennaro che ha individuato, in una precedente intervista, gli elementi in comune tra la sua poetica e l’impostazione letteraria della casa editrice: «La cura dei dettagli in un libro è un atto di attenzione, una sorta di amore, che costruisce comunità di lettori che restituiscono questa forza affettiva in senso inverso, sotto forma di altra fiducia e attenzione. L’essenzialità della riscrittura di Carver (che ironia della sorte in inglese vuol dire “incisore”) è stata per noi una lezione importante in questo senso, anche al di là della letteratura stessa.»

America Oggi, di Raymond Carver, Quindici di minimum fax, 16 euro, p. 234

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