PIERPAOLO TURITTO

ATTIVITA’:  Commerciante di giochi e videogiochi, scrittore in segreto

SEGNI PARTICOLARI: barba incolta

Lo TROVATE SU: sul suo portatile a scrivere ovunque le parole restino impresse

Raccontaci le tue origini e la tua città

Sono nato a Roma in un quartiere popolare, due genitori trapiantati nella capitale da piccoli e una sorella più giovane. Roma, sebbene oggi sia invivibile, è una città che amo, farei molta fatica ad abbandonarla, anche se dopo aver visto la fontanella sotto casa verniciata giallorossa per lo scudetto della Roma, ho preso in considerazione l’esilio!

Cosa rispondi quando ti chiedono che lavoro fai?

All’anagrafe o per i moduli prestampati di solito dico l’imprenditore, a tutti gli altri il commerciante.

“La memoria del destino” (Absolutely Free, 2010) si snoda attorno a due eventi: l’eccidio delle Fosse Ardeatine e la morte di Friedrick Gius, professore ordinario di Storia Moderna all’Università La Sapienza. Com’è nato questo romanzo?

Volevo scrivere una storia ambientata nella Roma del 43-44, ovvero subito dopo la fine dell’alleanza con i tedeschi.

Mi affascinava l’idea di un romanzo che narrasse gli eventi e li legasse strettamente alla vita di uno o più personaggi.

Ho iniziato a studiare accuratamente il periodo e per uno strano meccanismo inerziale o forse di consapevolezza di non poter narrare un periodo in cui non ho vissuto, mi sono ritrovato ai giorni nostri. La storia prende il ritmo dal passato e corre nel presente.

La rilevanza data alla città eterna.

Roma è la protagonista incontrastata del romanzo come ha detto Enrico Gregori del Messaggero. Segue i protagonisti passo dopo passo, offrendo al lettore i suoi scorci più o meno noti.

Talvolta sembra opporsi al cammino con le sue salite, oppure offrirsi come nascondiglio per chi fugge.

Ci credi al destino?

No, almeno nella visione più fatalista e letteraria che lo contraddistingue. Per me ogni uomo è artefice degli avvenimenti che si compiono con la complicità più o meno smaccata del caso.

La memoria e la sua conservazione: come siamo messi, oggi?

Siamo in difficoltà, troppo attenti al presente e ai guadagni economici che ci propone. Il passato e la memoria di esso è un onere costoso e senza tornaconto, per questo scomodo.

Senza ricordare però si sbaglierà ancora, e qualcuno solo dopo dirà che era già accaduto in modo quasi identico anni, decenni o secoli prima.

3 motivi per cui scrivi

Perdermi in un mondo di righe e parole

Costruire storie

Perché non riesco a smettere sin da quando ero bambino

Com’è l’ambiente letterario-culturale?

Non ne faccio parte quindi faccio fatica a rispondere, credo in lotta per avere risorse. Scuola, spettacolo, musei mi sembrano tutti alla disperata ricerca di fondi per sopravvivere.

Un commento che han fatto al tuo lavoro, che ricordi con piacere.

“Ho fatto fatica a smettere di leggere ogni sera. Dovevo sapere come andava a finire!”

3 libri che ti porteresti sulla Luna

L’ombra del vento di Zafon

Le Ore di Cunningham

Il ministero dei casi speciali di Englader

(Di certo ne ho dimenticati altri, la risposta è d’impulso)

3 libri che non ti porteresti mai sulla Luna

Angeli e Demoni di Brown

Il giovane Holden di Salinger

Il pendolo di Foucault di Eco

(Di certo ne ho dimenticati altri, la risposta è d’impulso)

L’ultima volta che ti sei arrabbiato

Ieri, sono una persona con troppe pretese e aspettative!

L’ultima volta che hai tentato inutilmente

Quando sono andato a votare nelle ultime elezioni.

L’ultima volta che hai tentato con successo

Quando ho spostato un piedistallo in una Feltrinelli  per mettere in evidenza il mio libro. Dopo una settimana era ancora lì sopra!

L’ultima volta che hai pensato: “Fantastico!”

A Mont Saint Michel un paio di mesi fa.

L’ultimo viaggio che hai fatto

Un tour della Francia con gran finale a Disneyland.

Un viaggio in programma

Devo andare a Lisbona, non so quando ma ci devo andare.

Due pregi e due difetti

Sono tenace e creativo ma anche permaloso e presuntuoso.

Progetti?

Ovviamente un altro libro, a oggi nemmeno una riga scritta ma tante idee.

Salutaci con una citazione dal tuo libro.

Ogni piccola strada di Roma è un paesino, ti sembra di non conoscere nessuno e invece tutti sanno chi sei.

Ti vedono quasi ogni giorno e costruiscono un’immagine abbastanza accurata di te: il quotidiano che porti sotto il braccio per sapere come la pensi, chi frequenti per decidere la tua sessualità, e, se si avvicinano, ti annusano per capire se curi la tua igiene personale.

Tutto questo succede solo se decidi di non essere uno di loro. Se ti integri con una buona dose di sorrisi, un pettegolezzo e un commento calcistico, la tua scheda anagrafica non viene mai scritta, diventi un amico, il bar ti fa credito, il giornalaio ti regala l’inserto di un altro quotidiano, la signora del piano di sotto ti stira i vestiti o dà il cibo al tuo gatto.

Adesso salutaci come se fossi il Destino

Ciao mortali la cui vita è totalmente in mio possesso, comprate il libro di Turitto o darò compito ad Atropo di tagliare il filo e decretare l’epilogo della vostra esistenza!

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