MAURO SMOCOVICH

ATTIVITA’:

scrittore, sceneggiatore di fumetti,

curatore di siti e riviste on line

Lo TROVATE SU:

www.thrillermagazine.it

www.cornelio.biz

maurosmocovich.splinder.com

http://www.ipinguini.com

Se non fossi diventato quello che sei, che lavoro avresti fatto?

E chi lo sa. Posso dire cosa avevo in mente di fare quand’ero adolescente e qualcosa di quello che ho fatto in seguito come lavori… Ma la strada scelta mi ha portato in direzioni sempre diverse. Da ragazzino volevo fare il cuoco (invece mi sono diplomato come operatore turistico), come servizio di leva mi sarebbe piaciuto intraprendere la carriera in polizia (ma quando è arrivato il momento ho optato per il servizio civile presso l’Unione Italiana Ciechi di Bologna), mentre svolgevo gli studi di arte, psicologia e comunicazione presso il DAMS a Bologna sognavo di diventare critico d’arte ma mi è passata subito, poi per anni ho pensato che avrei fatto il libraio visto che ho lavorato 8 anni in varie librerie di Pescara, ma anche quell’idea l’ho accantonata ormai da un lustro… ora curo siti e scrivo fumetti, quindi chissà cosa mi riserva il futuro!

Quali sono le origini del tuo cognome Smocovich?

È un cognome istriano. Le mie origini sono a Pola, attualmente in Croazia, precedentemente in Jugoslavia, e ancora prima in Italia. E prima ancora… impero austro ungarico, repubblica veneziana e impero romano d’oriente. Secondo me l’arena di Pola è più bella di quella di Verona.

Sei curatore del web magazine Thriller Magazine. Ci racconti la sua storia?

Nasce alla fine del 2004. Allora gestivo da 5 anni il sito www.ipinguini.com. (ancora on line ma fermo da qualche anno), mi scrisse Franco Forte dicendomi che la Delos Books stava per aprire un portale sul thriller e che cercavano un curatore. Girando su internet avevano visto che i pinguini erano uno dei pochi siti attivi che raccoglieva le opere di alcuni tra gli scrittori italiani del genere più importanti e promettenti del momento. In un periodo in cui c’era poco e nulla di thriller italiano on line i pinguini pubblicavano Lucarelli, Baldini, Fois, Rigosi, Garlaschelli, Nerozzi, Altieri, Vallorani e tanti altri. Era il 2000 e il primo a rispondere al nostro appello è stato Antonio Tentori e prima ancora ci notò Giovanni Arduino che oggi lavora presso la Elliot Edizioni e allora pubblicava romanzi con lo pseudonimo di Joe Arden. Poco prima di iniziare l’avventura di Thriller Magazine, nel sito dei pinguini ho pubblicato a puntate il romanzo “Bilico” di Paola Barbato. Questo per spiegare un po’ cos’era il sito dei pinguni nei primi anni 2000. Ma, per farla breve, accetto di curare Thriller Magazine, chiamo alcuni amici scrittori per curare le varie rubriche e cerco i collaboratori nei vari siti e forum che ci sono in rete. Ancora adesso continuo a cercare collaboratori, quindi chi volesse farlo può scrivere a redazione@thrillermagazine.it.

Aggiungi un po’ di numeri?

Sono quasi 6 anni che thriller magazine esiste. Forniamo tre pagine di notizie al giorno tranne il sabato e la domenica. Inoltre abbiamo rubriche a diversa cadenza periodica. Insieme alle altre testate della Delos dalle quali TM è inscindibile come realtà, Fantascienza.com, Horror, Fantasy, Writers e Sherlock Magazine, contiamo 5 milioni di pagine visitate al mese. Quindi nell’arco di un anno si registra un flusso pari a… 60 milioni di pagine. Solo la pagina introduttiva di tm sta per segnare il milione di visite. Ne mancherebbero 150 mila ma sono sicuro che dopo questa intervista ci arriviamo in una settimana… 😉

Tre buoni motivi per leggere Thriller Magazine.

È gratis, dice cose interessanti, i suoi collaboratori sono belli (curatore escluso, s’intende)

Hai scritto dizionari come il DizioNoir – Fumetto (Delos Books, 2008) e il DizioNoir – Le origini del Giallo italiano (Delos Books, 2008). Una casa editrice ti chiede di formulare la definizione del lessema “scrittore” per il suo nuovo dizionario.

Una persona che non solo scrive ma, in una maniera che gli viene naturale, guarda le cose e le pensa strutturate come se le dovesse raccontare a qualcuno.

Hai scritto la raccolta di racconti L’angelo Curioso/Imperfetto Silenzio (Noubs, 1997) e il romanzo Non è per niente divertente (Il Foglio, 2002 e Orient Express, 2006), poi portati a teatro da Matteo Cotugno e Anna Rita Fiorentini con lo spettacolo Corpi Estranei e da Camillo Di Tullio con i diaporami Semplice esercizio, Il bambino allo specchio e lo spettacolo L’Angelo Imperfetto. Ci dai qualche riferimento su questi spettacoli?

Al momento non sono previste repliche. Ma potete dare un’occhiata qui: http://www.thrillermagazine.it/rubriche/8990/http://www.thrillermagazine.it/rubriche/2855/

E qui

http://interno36.wordpress.com/2007/10/14/il-bambino-nello-specchio/

Ci chiarisci la soddisfazione che prova un autore nel vedere rappresentati i suoi testi?

L’importante, per godersi i propri testi secondo me è staccarsi completamente dal ruolo di scrittore e immedesimarsi nella parte dello spettatore. C’è una forte emozione perché le cose dette sul palco ci sono molto vicine. È qualcosa che abbiamo seminato e che guardiamo crescere, come un bell’albero.

É difficile al giorno d’oggi pubblicare? Come funziona?

Se lo avessi capito pubblicherei con più serenità e meglio, saprei a quali porte bussare e cosa dire, ma ancora non lo so. Sembra che tutti nascondano un grande segreto ma in realtà penso che non lo sappiano nemmeno gli altri, forse nemmeno gli editori. E poi molti sempre più puntano al mercato, a quello che suppongono la gente voglia, che possa vendere, e così c’è uno svilimento dell’opera in sé, soprattutto se poi anche gli scrittori si mettono a scrivere quello che si pensa il mercato voglia.

Qual è il grande piacere del tuo lavoro di scrittore?

Non tanto scrivere quanto rileggere le cose che scrivo e provare emozione spesso con la strana sensazione di leggere qualcosa scritto da qualcun altro ben sapendo che quel qualcun altro sono io. Ma la più grande soddisfazione è vivere di scrittura e godermi i soldi che guadagno spendendoli in viaggi e libri.

Quali sono, invece –se ci sono-, i momenti di sconforto?

Be’ momenti di sconforto ce ne sono come ce ne sono d’altronde in tutte le cose della vita. Ma basta farsi forza, essere convinti di quello che si fa e andare avanti. Però, la poca serietà di alcuni “esperti” del settore che spariscono spesso e volentieri durante varie fasi di lavoro, non rispondono alle mail, non sono chiari e spesso non sono onesti, sicuramente non è piacevole. E poi credo ci sia tanta vigliaccheria in giro, pochi si prendono le loro responsabilità. E parlo di progetti già approvati, di collaborazioni professionali importanti e collaudate, non di seccature inutili da parte di principianti frustrati. Quello è in qualche modo comprensibile, non giustificabile ma comprensibile. Ma parlo dei professionisti che sono quasi sempre tutti stressati, si dimenticano le cose, sono superficiali, frettolosi, nevrotici e poi arrivano tutti insieme all’ultimo momento che hanno una fredda bestiale che bisogna consegnare tutto altrimenti non si esce in tempo con la scadenza editoriale. Molti poi sono gli arroganti e i presuntuosi. Insomma niente di grave, è che gli esseri umani sono dappertutto, ormai hanno invaso il pianeta.

Tre libri che ti porteresti sulla Luna

L’Atlante lunare, il Dizionario italiano-lunatico, L’altro mondo o Gli stati e gli imperi della luna  di Savinien de Cyrano-Bergerac (ma anche Bertoldo, Bertoldino e Cacasenno o Le avventure del barone di Munchhausen andrebbero bene)

Tre libri che non ti porteresti mai sulla Luna

Sono sicuramente tre libri dei quali ho dimenticato l’esistenza e non vedo perché mi dovrei sforzare a ricordarli

Due difetti e due pregi

La disponibilità a cercare di capire gli altri e la modestia. La modestia e la disponibilità a cercare di capire gli altri.

Un piacere della vita

Già essere in salute e vivere in tranquillità è un piacere, ma ce ne dimentichiamo troppo spesso. Molti si attaccano alle stupidaggini e rovinano la loro e la nostra vita con ansie inutili e prevaricazioni squallide, invidie, arroganze, ipocrisie. Il piacere della vita è vivere, ma molti lo dimenticano e cercano di farcelo dimenticare. Il resto è il nulla, che potrebbe essere un piacere anche quello, che ne sappiamo? È la sofferenza che disturba, ma magari qualcuno prova piacere anche in quella o semplicemente se ne frega…

Un dispiacere della vita

Bobino che smette di respirare tra le mie braccia

L’ultima pagina che hai scritto

Le risposte a questa intervista. Prima ancora di questo ho preparato una settimana di programmazione di Thriller Magazine, la trascrizione di un’intervista per Blu Notte e prima ancora la presentazione di una miniserie per la Starcomics

L’ultimo sorriso che hai fatto

Adesso, quando ho letto questa domanda e ho pensato “Ma che domande fa Marilù?!”

L’ultima parolaccia che hai detto

Adesso: “Ma che cazzo di domande fa Marilù?!” Comunque sono dell’avviso che le parolacce non hanno più la valenza di una volta, e questo mi dispiace molto perché hanno in gran parte perso il loro effetto e la loro “dignità”. Io cerco di usarle solo quando sono arrabbiato e nervoso.

L’ultimo complimento che ti hanno fatto

“Scrivi bene ma quello che scrivi non rientra nella nostra linea editoriale”. Ancora prima: “Bello il progetto, lo pubblichiamo. Ma dovresti cambiare il titolo, la trama e i personaggi. Ah, e se ritocchi un po’ anche quello che avresti voluto dire, è meglio”.

Progetti?

A fine ottobre in occasione di Lucca Comics esce Cornelio speciale dal titolo “Chiamatemi Cornelio” per la Starcomics Edizioni. Un’avventura speciale dello scrittore stralunato ideato da me, Carlo Lucarelli e Giuseppe Di Bernardo. Poi c’è un altro progetto in pentola a doppia firma, mia e di Lucarelli, sempre per la Staqrcomics e dovrebbe andare in edicola nella primavera del 2011.

Salutaci arrabbiato: siamo in ritardissimo, abbiamo redatto un articolo orribile per Thriller Magazine e non puoi permettere che venga pubblicato. 

Non mi arrabbio per questo. Un saluto arrabbiato? Più che altro taglio corto e cerco di non perdere più molto tempo con quella persona. Che so: Sì, va be’… ciao, eh?

Adesso Salutaci in fretta: ti sei appena accorto che Cornelio Bizzarro, il personaggio creato per la  Star Comics insieme a Carlo Lucarelli e Giuseppe Di Bernardo, è appena uscito dal fumetto.

Mi scappa da scrivere, devo andare, ciao.

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