MASSIMO CARLOTTO

Attività: scrittore

Segni Particolari: accuratamente cancellati

Lo trovate su:

http://www.massimocarlotto.it

Vorrei sapere la giornata-tipo di un autore che ha scritto più di venti romanzi.

Quando sono a casa e non capita spesso accompagno il mio bimbo a scuola e dopo la lettura dei quotidiani e le risposte ai lettori, inizio a scrivere. Invece quando sono in viaggio, per presentazioni o per raccogliere materiale, la giornata è pura improvvisazione.

Dove vivi?

Tra Padova e Cagliari.

L’amore del bandito. Tu quanto sei bandito? Facci un esempio

Frequento un sacco di brutta gente.

I luoghi, ne L’amore del bandito.

Il nordest ma anche la Francia e Beirut. Luoghi della mia “anima”, disseminati di memoria, volti, storie.

Le figure femminili nei tuoi libri.

Molto diverse tra loro. A volte vittime. Personaggi cuciti su donne incontrate, viste di lato. O dall’alto.

Cosa rispondi a coloro che dicono che parlare di violenza istiga alla violenza?

Nulla. Oggi il confronto a partire da questi presupposti non ha più senso. Ed è inutile fingere che ne abbia. Ognuno deve seguire la propria strada.

Cosa cerchi in un libro, quando leggi?

Che mi trascini in una storia straordinaria che mi lasci un segno, che mi costringa a una riflessione.

Cosa ti fa chiudere un libro e cosa ti fa proseguire con entusiasmo?

Decido nelle prime 20 pagine. Se un libro mi annoia o è scritto male, lo cancello dai desideri di lettura. Se ha ritmo, trama e tante altre cosine al loro posto, allora continuo.

Scrivi per un dizionario la voce: SCRITTORE

Professionista della scrittura.

Com’è l’ambiente culturale?

Non esiste più. Oggi è una grande calderone al cui interno sobbollono (o friggono?) fermenti, intelligenze, tendenze, individualità e anche il peggio.

Hai appoggiato il progetto Donne a perdere, tre romanzi noir pubblicati da edizioni e/o e uniti da alcuni temi del noir mediterraneo (una vera novità per l’editoria italiana): la schiavitù sessuale, l’usura, il riciclaggio, un percorso di formazione e scrittura collettiva avviato da te con Perdas de Fogu. Ci racconti qualcosa di questo percorso? Come si approda dal momento laboratoriale a quello editoriale?

Sono partito da una selezione basata sulla qualità di scrittura e l’amore spassionato per la letteratura di genere. Poi ho sfruttato l’esperienza di Perdas de fogu per sviluppare l’indagine, il romanzo e una maggiore conoscenza della letteratura poliziesca. Questa è stata la base per arrivare a Donne a perdere. Ora stiamo lavorando in modo diverso per sperimentare un nuovo modo di “produrre” trame.

Ci sono molti aspiranti scrittori che si rivolgono a te per avere un parere? Un consiglio e una raccomandazione al volo per loro

Consiglio: non avere fretta di pubblicare. Raccomandazione: non pubblicare mai a pagamento.

Progetti?

Un romanzo “bianco” e due nerissimi. Come sempre mi piace cambiare e sperimentare nuovi territori di scrittura.

Salutaci da alligatore.

Buona vita.

Adesso salutaci da bandito.

Tchao pantin.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in editoria, interviste, romanzo, Uncategorized e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...