COME E SE PUBBLICARE

Per tutti gli amici e i conoscenti che me mi hanno chiesto come sono arrivata a pubblicare, ma anche per chi ha un manoscritto nel cassetto e pensa che valga la pena di tentare di spedirlo…

COME/DOVE PUBBLICARE?

Tenendo conto che ogni pubblicazione è un mix imprevedibile di momenti giusti, sforzi, azzardi, vi racconto quella che è la mia piccola esperienza personale. Dunque, scrivo da quando ero ragazza. Ho cominciato con strampalate sceneggiature di fumetti perché ero appassionata di Pratt e Manara, nonché grande lettrice della rivista “Corto Maltese”. A vent’anni ho scritto il mio primo romanzo, “Alle 9 da Caterina”, l’ho spedito a diverse case editrici ottenendo solo risposte negative, e, nonostante allora la cosa mi provocasse un po’ di frustrazione, oggi penso che sia stata una fortuna: il romanzo era acerbo e, ad essere sinceri, non valeva granché. Idem con un secondo romanzo, “Donnacce”, mai pubblicato. Mi sono arrivate proposte a pagamento che non ho mai accettato, ma non voglio fare la superiore: probabilmente, se avessi avuto dei soldi da spendere a piacimento, l’avrei fatto. Col senno di poi ho capito che quei romanzi non sono stati scelti perché non dicevano nulla di nuovo e mancava uno stile personale. Ciò non toglie che mi siano serviti sia come esercizio di stile, sia come spunto (dal primo romanzo ho ripreso il personaggio di Catalina, l’amica del cuore della Guerrera, che mi sta portando molta fortuna).


Nel 2007, dopo due anni di studi e letture sulla criminologia (accompagnati da incubi quasi tute le notti!) ho scritto “Repetita”, incentrato sul serial killer Lorenzo Cerè. L’ho spedito all’allora direttore editoriale della Perdisa Pop (casa editrice di Bologna, quindi della mia città), conosciuto al volo a una presentazione, e lui l’ha girato al suo editor di fiducia. Dopo più di un anno di attesa, mi è arrivata la risposta positiva e “Repetita” è uscito a ottobre 2009. Sono molto orgogliosa di aver pubblicato con questa piccola ma importante casa editrice, nonostante non mi sia trovata benissimo perché, per vari motivi con cui non vi sto a tediare, mi è stata fatta fin da subito terra bruciata attorno proprio da chi avrebbe avuto interesse a sostenere il mio libro. Repetita è andato comunque avanti da solo, vincendo il Premio Azzeccagarbugli, sezione opere prime e posizionandosi presso altri concorsi letterari.
Nel frattempo avevo scritto “Tu la pagaràs!”, noir ambientato nel mondo dei balli latino-americani di Bologna, in cui compariva la protagonista Elisa Guerra, detta La Guerrera, personaggio scanzonato e dannato, bevitrice di rum, lottatrice di capoeira. L’ho mandato per correttezza anche al direttore editoriale di Perdisa, ma lui non era interessato. Così è cominciato il calvario dei tentativi presso le diverse case editrici: dalle major a quelle medie.
E siamo a inizio 2010.
Nessuno rispondeva.
Un giorno, presa dallo sconforto, mi sfogo con un conoscente di facebook. Lui mi dice: “Mandalo a me, il manoscritto”. E io glielo spedisco. A luglio dello stesso anno è uscito “Tu la pagaràs!” per i tipi della Elliot, professionisti, competenti, appassionati, ma soprattutto molto attenti all’aspetto umano. Il libro è andato bene e, esattamente un anno dopo, è uscito “Fuego”, collegato al precedente dalla protagonista Elisa Guerra (si possono leggere anche separatamente, ma fanno parte di un’unica trilogia), La Guerrera, giovane donna che si barcamena tra i misteri di una Bologna nera in compagnia dell’ispettore Basilica.
Ecco, questa è la mia storia.

Alcuni mi scrivono chiedendomi consigli per pubblicare.

Se i consigli riguardano l’opera che volete proporre, io farei così:
innanzitutto farei leggere il manoscritto a qualche conoscente che abbia un po’ di competenza nel settore, che vi dica onestamente se ne vale la pena o se il manoscritto andrebbe ad accatastarsi alle pile dei tanti libri inutili che circolano.
Superato questo step, se volete muovervi da soli, sceglierei le case editrici in base al tipo di pubblicazione che offrono e questa sarebbe già una prima selezione. Prima di inviare il manoscritto, però, lo farei leggere a due/tre persone diverse, magari grandi lettori e pignoli.

Se invece volete consigli pratici, ovvero come raggiungere gli inarrivabili editori, qui la questione si fa un po’ più complessa.

  • – Potreste stampare, rilegare e spedire il manoscritto con una bella lettera di presentazione, ma si sa: il rischio è che non si venga letti. Non è detto, so di alcuni autori che hanno proceduto così e sono stati pubblicati. Armatevi comunque di pazienza perché i tempi medi di attesa sono di circa 6 mesi.
  • – Potreste informarvi sui vari direttori editoriali (nei siti delle singole case editrici) e contattarli magari su facebook, se ci sono (attenzione, però: non a tutti fa piacere questo approccio, anzi, potreste giocarvi le possibilità). O andare alle presentazioni dei libri della casa editrice. Il rischio è però di passare per “aspiranti scrittori scocciatori”, ma ad alcuni è andata bene. Consiglio: NON scegliete case editrici a pagamento.
  • – Oppure potreste appoggiarvi a un’agenzia. Solitamente un minimo di rimborso per la valutazione viene chiesta, così come per il lavoro di editing, poi dipende dai casi: se un libro vale, l’agenzia può dare qualche consiglio all’autore. Poi l’editing verrà fatto in un secondo momento dalla casa editrice, ma questo dipende dalla qualità del manoscritto.

Fermo restando che questi sono semplici consigli di una scribacchina che si sente ancora agli inizi, possono forse essere di qualche aiuto a quelli che mi hanno contattata privatamente per avere info a proposito. Se qualcuno si aspettava un aiuto più concreto, tipo una segnalazione diretta presso qualche direttore editoriale, mi dispiace, ma io non ho tutte queste conoscenze e soprattutto questo potere!

Un grandissimo in bocca al lupo! 06/12/11

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4 risposte a COME E SE PUBBLICARE

  1. Salvo Zappulla ha detto:

    Bellissima e molto umile la maniera in cui ti poni. Complimenti di cuore. Non tutti in questo ramo sono come te. Leggerò al più presto il tuo ultimo romanzo e magari lo recensisco.

    Salvo Zappulla

  2. universoraccolta ha detto:

    Io sto cercando di scrivere un libro ma non capisco se si deve scrivere seguendo una tecnica o scrivere quando viene l’ispirazione….un mio racconto lo trovate qui potresti correggerlo?
    http://svagopertutti.forumcommunity.net/?t=50511573

    • libroguerriero ha detto:

      Ciao Universo,
      per risolvere questi dubbi ti consiglio una scuola di scrittura. Cercane una buona, nella tua città, magari diretta da scrittori: ti aiuteranno a capire dove finisce la tecnica e comincia il talento e soprattutto correggeranno la tua produzione. in bocca al lupo!

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