SU NOIR ITALIANO
NI: Lo stereotipo del noir vede le protagoniste femminile relegate al ruolo di femmes fatales. Come può un’autrice superare il clichè e presentare qualcosa di nuovo?
MO: In tanti modi. Invertendo i ruoli: la donna non più raccontata come oggetto o aiutante o antagonista o desiderio. Se vengono inoltre bandite le divisioni in buoni/cattivi ogni attore del romanzo diventa portatore di luci ed ombre. Questo sul piano della costruzione. Sul piano della scelta iconografica, invece, sarebbe molto più originale presentare donne normali, o dotate di una bellezza particolare che non è più quella stereotipata. Noir a parte, parlo in generale: sono molto annoiata dalle bellocce di turno. Lasciamole alla televisione.
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